Cuccarini: «La domenica senza gossip e voyeurismo»

«Ce l’abbiamo fatta!». E giù un sospirone di sollievo. Perché già programmata, rinviata, riprogrammata, finalmente oggi riparte Domenica In, divisa in due: la prima parte con L’arena di Massimo Giletti in versione più lunga (con uno spazio tutto nuovo dal titolo Due contro tutti) e la seconda con Lorella Cuccarini. «Abbiamo risolto i problemi alla scenografia che ci avevano stoppato - chiarisce, a scanso di maligne ipotesi, la presentatrice - E siamo pronti a riprendere la strada iniziata nella scorsa stagione».
E cioè quella del buongusto, della sobrietà?
«Quella. Per risparmiare usiamo lo stesso studio dell’Arena di Massimo Giletti. Trattiamo argomenti anche leggeri, ma con misura; e riceviamo ospiti adatti alle famiglie, alla domenica pomeriggio. Fare tv è una responsabilità. E poi sono io, che sono fatta così. A me piace raccontare le emozioni, non rincorrere il gossip becero. Meno che mai sfruttare il dolore altrui per fare spettacolo».
Allude alla concorrenza, per caso?
«Beh: l’anno scorso Domenica 5 era partita proprio con la cronaca nera, col voyeurismo. La nostra è una scelta diversa. Dico “nostra” perché pienamente condivisa dalla direzione di Raiuno».
Anche se è una scelta che non paga?
«Si, lo so: il buon gusto penalizza. Ma io, la mattina, debbo potermi guardare nello specchio senza vergognarmi. Non potrei mai fare cose che non approvo: mi si leggerebbe in faccia. E starei malissimo. Guardi come il voyeurismo ha inquinato e drogato gli ascolti. D’accordo: tutti noi abbiamo un lato animale; tutti siamo tentati dal guardare dal buco della serratura. Ma questo non significa che alla gente il buco della serratura debba fornirlo proprio la tv».
E quindi?
«E quindi avremo una Domenica In dedicata alla gente: nella prima parte argomenti seri (si comincia con le adozioni) attraverso docu-fiction che ricostruiscono storie di persone comuni; nella seconda grandi personaggi (ospiti in studio) raccontati però da persone non famose, che li conoscono bene».
Star Academy, dove lei è giurata, non fa ascolti propriamente esaltanti...
«Ma è un programma appena nato! Mi hanno detto che nei miei giudizi sono troppo cattiva. Ma io sento la responsabilità verso chi si gioca il suo futuro. E i giudizi devo sempre motivarli, con sincerità».