Cuccioli trovati dentro il bagagliaio: erano destinati ai combattimenti

Erano destinati al ring. Dopo essere passati attraverso enormi sofferenze. Otto cuccioli di mastino «Dogue de Bordeaux», razza spesso usata per i combattimenti tra cani, di appena 60 giorni, sono stati sequestrati dalla Guardia di Finanza di Rapallo. A gestire il traffico illegale di animali erano tre rumeni, di cui uno individuato come l’allevatore, che, per raggiungere migliaia di potenziali clienti di tutta Europa, utilizzava Internet.
I tre individui sono stati denunciati per falsificazione di documenti e traffico illegale di animali. I cuccioli sono stati trovati nella zona di Rapallo e Genova, trasportati sia nel bagagliaio di un pulmino con targa rumena sia in un carrello appendice telonato, chiusi in piccole gabbiette, tali da non permettere loro i movimenti, esposti al freddo e con poca capacità d’aria.
Il traffico illegale di animali, proveniente dalla Romania, è stato bloccato prima che i tre potessero vendere i cuccioli, che non erano stati sottoposti alle vaccinazioni obbligatorie previste dalla normativa comunitaria e nazionale. I cagnolini venivano trasportati in stato di clandestinità, accompagnati da documenti falsificati, riuscendo così ad eludere eventuali controlli delle forze dell’ordine, al confine e sulle strade. Dopo il sequestro, gli animali sono stati affidati alle cure dei veterinari dell’Azienda sanitaria locale di Chiavari, per accertamenti e vaccinazioni.
Secondo quanto spiegato dai finanzieri, i tre rumeni avrebbero venduto i cuccioli al prezzo di 600-800 euro l’uno, mentre il costo ufficiale di un esemplare si aggira sui 2000 euro circa. Secondo gli inquirenti i cuccioli sarebbero stati destinati a un destino terribile. Sottoposti a privazioni alimentari e addestrati a combattere per il mondo clandestino dei combattimenti tra cani dove le scommesse sono illecite ma molto remunerative per chi organizza questo tipo di attività.
I Paesi dell’Est Europa e la Romania in particolare «sono ancora al centro di casi di illegalità e maltrattamento di cuccioli» ha affermato il sottosegretario alla Salute Francesca Martini, esprimendo «grande plauso» per l’operazione della Guardia di finanza contro il traffico illecito di cani e ricordando come il ddl di ratifica parlamentare della Convenzione di Strasburgo, già approvato dal Consiglio dei Ministri e in attesa di approvazione definitiva al Senato, reca norme particolarmente severe a protezione degli animali d’affezione. «Purtroppo i Paesi dell’Est Europa e la Romania in particolare - ha commentato Martini - sono ancora al centro di casi di illegalità e maltrattamento di cuccioli strappati in fase precoce alle loro mamme, che vengono costrette a continue gravidanze, e imbottiti di farmaci per farli sembrare sani agli acquirenti». Dal sottosegretario, dunque, un «grande plauso» alla Guardia di Finanza di Chiavari «per aver smantellato un giro di affari malavitoso». Non si comprende come possa essere ragionevolmente applicata, invece, la proposta dell’animalista Cristina Morelli, consigliere regionale dei Verdi. «Chiediamo che il Parlamento presenti al più presto una proposta di legge per bloccare la vendita degli animali di razza per almeno tre anni, in modo tale da svuotare i canili presenti nel nostro paese e facilitare le adozioni di migliaia di cani senza un padrone».