Cucina esotica addio A Londra è di moda il locale tradizionale

Basta con la cucina orientale, fusion o molecolare: i buongustai londinesi preferiscono un buon coq-au-vin. Secondo una delle più importanti guide gastronomiche della città, gli abitanti della capitale britannica si sono stancati della cucina sperimentale e dei gusti esotici e hanno iniziato a prediligere i ristoranti più tradizionali, per lo più di cucina francese e inglese. Nella nuova edizione della guida «Harden» in cima alla top ten dei ristoranti più alla moda figura J Sheekey, locale fondato nel 1896 da un pescivendolo, mentre il giapponese Nobu è scomparso dalla lista. La Poule au Pot, romantica brasserie francese fondata a Pimlico nel 1962, è finita nella top ten al numero 9, seguita al decimo posto da Andrew Edmunds, aperto a Soho nel 1983. Un altro francese, Chez Bruce, è salito dal nono al quarto posto. L’unico ristorante orientale che è riuscito a conservare il posto è il cinese/fusion Hakkasan, che resiste al secondo posto. «Chi va al ristorante oggi preferisce tornare alle origini e mostra più interesse verso la cucina tradizionale, in particolare quella francese, anziché quella orientale o quella sperimentale» ha spiegato il co-autore Richard Harden.