La Cucinotta prostituta ma molto poco sexy

Corre l’estate del 1969, quando in un piccolo villaggio a picco sul mare cinque adolescenti maschi desiderano soprattutto una cosa: perdere l’illibatezza tra le braccia di Uranya, la prorompente Maria Grazia Cucinotta, in succinta veste di donna che esercita il più antico mestiere del mondo e che passeggia davanti ai ragazzini come faceva la Maléna di Tornatore. Tra tabù e ricordi, sogni e delusioni, risparmi teneramente finalizzati alla prova iniziatica più decisiva per i maschietti, la commedia ha un pregio: mostrare paesaggi incantevoli. La Cucinotta, invece, chissà perché, non s’industria a sufficienza per apparire sexy, nonostante giochi a vedo-non-vedo con uno scialle bianco dai trafori malandrini.

URANYA di Costas Kapakas (Grecia, 2006), con Maria Grazia Cucinotta, Aris Fotini. 90 minuti