Culle hi-tech nel nido della Mangiagalli

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Trecento metri quadrati in grado di ospitare 70 culle hi-tech, in un nido completamente ristrutturato e all'avanguardia. Tra i fiori all’occhiello &quot;nuovi
braccialetti elettronici per mamma e neonato - spiega Fabio Mosca, direttore dell’Unità operativa di
neonatologia e terapia intensiva neonatale - che ora vengono identificati e riconosciuti via palmare per
scongiurare errori&quot; o scambi in culla
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Trecento metri quadrati in grado di ospitare 70 culle hi-tech, per dare il benvenuto ai bimbi milanesi che nascono nella clinica, in un nido completamente ristrutturato e all'avanguardia.

Tra i fiori all’occhiello "nuovi braccialetti elettronici per mamma e neonato - spiega Fabio Mosca, direttore dell’Unità operativa di neonatologia e terapia intensiva neonatale - che ora vengono identificati e riconosciuti via palmare per scongiurare errori" o scambi in culla. «Con la ristrutturazione del nido - sottolinea - si è voluto creare soprattutto uno spazio dedicato alla famiglia e all’educazione della mamma, con un’area aperta dove i genitori possono incontrarsi con infermieri e puericultrici e acquisire in breve tempo, grazie anche alla continua proiezione di filmati didattici, tutte le competenze necessarie per un rientro tranquillo a casa. Il nido diventa cioè un luogo di incontro e di formazione", per aiutare mamme e papà a familiarizzare meglio con il nuovo arrivato, e per promuovere un corretto allattamento al seno.

Seconda novità tecnologica "l’adozione della cartella clinica informatizzata - continua Mosca - che consente una gestione medica e infermieristica integrata, con la possibilità di effettuare anche la terapia farmacologica con modalità più sicure. L’adozione della cartella informatizzata completa il percorso incominciato qualche anno fa, che ha interessato ormai tutta l’area neonatologica, terapia intensiva neonatale compresa".

Il nuovo nido è "un ulteriore passo in avanti - dice l'assessore regionale alla Sanità, Bresciani - nella sfida che vede avanzare il rinnovamento del Policlinico senza interrompere il servizio. Queste opere fanno parte del processo di continuo miglioramento della qualità del nostro sistema, che vede sempre più l’unione tra le migliori tecnologie e una crescita dell’umanizzazione".