Alla cultura 83 milioni in cinque anni

Ottantatré milioni, 703 interventi, di cui 376 per attività culturali, 48.346.000 di euro per finanziamenti alla «Scala», al «Piccolo Teatro», ai vari circuiti teatrali e alle mostre. È quanto è emerso dal bilancio 2000-2006 della Regione sulla cultura a Milano, presentato ieri al Pirellone, in un convegno cui hanno preso parte tra gli altri, il presidente Roberto Formigoni, il sindaco Albertini, il ministro per i Beni Culturali, Rocco Buttiglione, e l'assessore regionale alla Cultura, Ettore Albertoni.
Nell'ambito dei servizi culturali, tra cui musei, biblioteche, archivi e classificazione di beni culturali, gli interventi della Regione, in questa VII legislatura, sono stati 156, per una spesa di 10.562.000 di euro. Obbiettivo sempre la «bellezza». «La bellezza è una delle aspirazioni fondamentali di ogni persona e noi vogliamo tradurla anche in azione politica - ha detto infatti il governatore Formigoni nel suo intervento -. Promuovere la bellezza significa promuovere l'ingegno, la creatività, la genialità e il talento, dando spazio all'iniziativa delle persone e delle associazioni». «Per la bellezza e la cultura a Milano e in Lombardia abbiamo fatto molto - ha spiegato Formigoni -, come dimostra la realizzazione di progetti come il Polo Esterno della Fiera, l'Altra Sede di Regione Lombardia, il nuovo quartiere Santa Giulia, il rinnovamento del quartiere che ospita la Fiera cittadina, il restauro di Villa Reale ma anche, ad esempio, il quasi raddoppio delle biblioteche negli ultimi anni, dove si coltiva quella bellezza straordinaria che è data dalla letteratura». «Fare il punto di questa molteplice attività - ha proseguito il governatore - significa progettare un futuro in cui valorizzare al massimo ciò per cui l’Italia è nota nel mondo: basti pensare che l'80 per cento dei turisti stranieri pone l'Italia come primo obiettivo desiderato delle sue vacanze. In questi anni abbiamo voluto valorizzare la capacità di Milano di essere capitale anche nel campo della cultura».