La cultura contro la crisi E il teatro fa la sua parte

Una risposta chiara, forte, di grande valore artistico, contro la crisi. Se si poteva supporre che i teatri milanesi avrebbro potuto ridurre le loro offerte, in questa nuova stagione, per far fronte alla recessione economica che ha colpito ogni settore, ecco la smentita. La Milano dei teatri è più viva che mai e si presenta ai nastri di partenza con un'offerta da capogiro.
Del resto, è nelle difficoltà che bisogna aguzzare l'ingegno e scorrendo le varie proposte, non solo artistiche, ma anche legate ai prezzi degli abbonamenti o a iniziative private, c'è da dire che vitalità e fantasia non mancano di certo ai direttori artistici meneghini.
Scorrendo i titoli delle opere nei vari cartelloni, che i nostri lettori potranno leggere in questo speciale, si noterà subito come l'offerta delle sale della nostra metropoli non si sia ridotta non solo numericamente ma, cosa più importante, anche da un punto di vista qualitativo.
Titoli importanti, attori di grido, tanta varietà nelle proposte. È uno sforzo comune che compagnie e teatri hanno fatto per venirsi incontro senza penalizzare chi, ancora, paga il biglietto per assistere a uno spettacolo teatrale. Date un'occhiata, per intendersi, ai prezzi degli abbonamenti. Offerte vantaggiose per tutte le tasche; addirittura, c'è chi, su Groupon, offre una stagione a prezzi incredibili.
Fatti i conti, spesso, con meno di 7 euro (il prezzo di un biglietto al cinema) potete andare a vedere, dal vivo, spettacoli di grande spessore artistico. Insomma, i teatri hanno fatto la loro parte in termini di sforzo, ma anche il pubblico deve fare la sua come risposta. Si sa che gli euro sono sempre di meno in tasca alla gente e spesso si è costretti a dover fare delle dolorose rinunce. Però, con simili occasioni, val la pena pensarci su bene e magari privarsi di una pizza al ristorante per premiarsi con l'emozione di un'opera vista dal vivo. Che è un'esperienza impagabile perché quando si è in sala si respira realmente la cultura.
È una stagione importante questa, con diverse novità . Su tutte, il trasloco dello storico San Babila, per vicende ben note, dal centro di Milano alla zona Corvetto. Una cosa che farebbe piacere a Papa Francesco che spinge i cristiani a uscire dai loro luoghi per andare nelle periferie del mondo. Qui non si tratta ovviamente di evangelizzare, ma di portare cultura anche in aree di Milano che, per la loro dislocazione, non godono di offerte così prestigiose. La zona potrà così beneficiare di una ventata artistica importante, da affiancare ad altre realtà già presenti, che potrebbe giovare non solo a chi ama il teatro ma anche a chi ruota intorno al Politeatro di viale Lucania che ospiterà la stagione di D'Avanzo. Il quale vuole legare, agli spettacoli, iniziative particolari come, a esempio, convenzioni con locali e ristoranti per chi, terminato lo spettacolo, volesse mangiare qualcosa a prezzi calmierati. Ecco, questo è un esempio di una iniziativa che potrebbe invogliare la gente a uscire alla sera. Non è l'unica, a testimonianza di quella vitalità che, con passione, ci mettono i direttori artistici per far quadrare conti sempre più difficili da sostenere.
Leggendo le presentazioni delle varie stagioni teatrali, non potrete non trovare lo spettacolo adatto ai vostri gusti. Certamente, tra gli appuntamenti prossimi da segnare in agenda, c'è quello (dal 26 settembre al 6 ottobre) al Teatro Manzoni, con lo spettacolo, ideato e interpretato da Edoardo Sylos Labini, Gabriele d'Annunzio, tra amori e battaglie, tratto da L'amante guerriero di Giordano Bruno Guerri e diretto da Francesco Sala. Il tutto, utilizzando un nuovo format teatrale unconventional: il «Disco Teatro», che unisce musica e performance teatrale.
E ora le proposte per i ragazzi. Nel bombardamento di videogiochi e tv cui sono sottoposti i nostri figli, sta proprio ai genitori sfruttare queste occasioni per educarli ad apprezzare il bello del teatro.