Cultura in «Festa» fra arte, moda e musica nera

I laboratori interattivi e le attività didattiche sono alcune delle novità pensate per coinvolgere i visitatori più giovani

Igor Principe

Inaugurata lo scorso 16 giugno, la Festa della Cultura entra ora nel vivo di un programma che si concluderà il 25 settembre. Tra mostre, concerti, rassegne cinematografiche, incontri e serate a tema, l’iniziativa promossa dall'assessorato alla Cultura del Comune per l’estate milanese conta, fino al 31 luglio, una cinquantina di eventi. Alcuni di essi sono già in corso; altri stanno per essere inaugurati. Vediamoli in dettaglio.
Le novità. Tre i debutti sul fronte delle mostre. Il primo è previsto venerdì 15 al Castello Sforzesco: «Era di moda...», una panoramica sull’evoluzione dell’eleganza in Italia, tracciata attraverso i manifesti storici della raccolta Bertarelli. Mercoledì 20, a Palazzo della Ragione, si apre una personale dedicata al pittore Bernardo Siciliano intitolata «Jet-Lag», che raccoglie una trentina di tele ispirate alla sintesi fra costruzione geometrica e comunicazione delle passioni legate all’arte. Due giorni più tardi, invece, villa Belgiojoso Bonaparte, sede del museo dell’Ottocento, ospiterà la mostra «Grubicy e l’Europa - Alle radici del divisionismo».
Quanto alla musica, gli eventi al via nei prossimi giorni sono due, entrambi radicati nella tradizione estiva di Milano. Stasera è il turno della Notte di San Lorenzo, alla Cascina Monluè. «Le Americhe nere» è il filo conduttore di questa edizione, dedicata alle musiche nate dall’incontro fra la cultura africana e quella del Nuovo Mondo. Domani tocca a «Eine Kleine Nachtmusik», cuore di quei Notturni in Villa che animano le serate alla villa Simonetta. Si tratta di una serie di concerti in cui il genio di Mozart viene riletto da musicisti attratti dalle contaminazioni con la musica contemporanea, etnica e popolare.
«Pac in Concerto», infine, è la rassegna di cinque momenti legati alla mostra «Arte religione politica», inaugurata al Padiglione lo scorso 8 luglio e dedicata alle tre principali espressioni della cultura e della civiltà umana. Il 19 il primo appuntamento, dal titolo «Concerto per tre religioni».
Serate al Museo. Le sette note caratterizzano anche la serie di incontri ad hoc previsti in diversi musei della città. Ieri il Castello ha ospitato un duo delle meraviglie in fatto di jazz: Enrico Rava (tromba) e Franco D’Andrea (pianoforte). Fra due settimane sarà la volta del l’ensemble guidato da Rodrigo Alonso, che compirà un viaggio nella cultura flamenca con lo spettacolo «La luz de la noche» (con inizio alle 21); un paio d’ore prima partirà una visita guidata alla nuova pinacoteca del Castello. Il 19 luglio, al museo del Risorgimento, Alberto Stàlteri terrà un recital pianistico su repertorio classico. «Musica in natura» è, invece, il titolo della serata prevista al museo di Storia Naturale domani, con proiezioni e musica dal vivo.
Cinema. Villa Simonetta ospiterà un ciclo di otto grandi film legati dal filo rosso delle colonne sonore, nell’ambito della rassegna Grandi Schermi. Si parte martedì 19 con «Amadeus», di Milos Forman e si prosegue la sera dopo con «Canone inverso», tratto dal romanzo di Paolo Maurensig. Il meglio del repertorio Rai è invece sugli schermi dell’Ottagono (sport), della Rotonda di via Besana (fiction) e del Castello (opera).
Quel che prosegue. In mezzo a tanto fermento, non si fermano le mostre già in corso a Palazzo Reale, con le fotografiche su Robert Doisneau e su «Italia - Doppie visioni», alla Triennale (cinque esposizioni) e in altri musei cittadini (Poldi Pezzoli, Palazzo della Ragione, museo del Risorgimento, museo Archeologico).
In piena attività anche le iniziative per i bambini, con i laboratori interattivi del museo della Scienza e della Tecnologia, le attività didattiche del Pac (alcune delle quali legate alla citata mostra «Arte religione politica») e il laboratorio «Il cavaliere blu», al museo Poldi Pezzoli.