Cultura fuoriporta

In uno dei punti più suggestivi del lago di Como, nella conca degli ulivi di fronte all'isola Comacina e a poca distanza dal campanile di Ossuccio, esempio tra i più belli di architettura romanica insieme al vicino Oratorio di S.Giacomo, si è aperta al pubblico domenica scorsa a Campo di Lenno, Casa Brenna-Tosatto con la mostra inaugurale «Lo sguardo interrotto» dedicata a Mario Tosatto (1885-1913), pittore, scultore e architetto di origine vicentina, con alle spalle una formazione culturale maturata nelle Accademie di Firenze e di Venezia dove fu allievo di Ettore Tito, paesaggista e maestro del realismo della vita veneziana popolaresca. La mostra, che resterà aperta fino all'11 di novembre, espone calchi in gesso e sculture, disegni d'architettura, acquerelli, tele che ritraggono personaggi e scene di vita del lago e alcuni mobili, design ante litteram, commissionati dalla Falegnameria Brenna, documentando la vivace e poliedrica storia artistica di Tosatto, che, come scrive Elena Pontiggia nel catalogo, si muove, nonostante la lontananza dai grandi centri culturali, con notevole estro e forte propensione ai movimenti che si stanno rapidamente configurando nel panorama europeo.
Dopo la sua morte avvenuta improvvisamente a soli 27 anni, la casa di Campo da lui progettata continuò ad essere abitata dalla moglie e dai due figli, uno dei quali approfondì in seguito la passione paterna per la pittura.
Ora le opere pittoriche e scultoree di Mario, le tele del figlio Antonio e numerosi lavori di artisti di valore da loro ospitati nel corso dei decenni e naturalmente la casa di famiglia, che aveva visto lo svolgersi delle loro vite così strettamente intrecciate alle passioni artistiche, sono diventati il nucleo di Casa Brenna-Tosatto e il motivo ispiratore per la sua evoluzione in casa dedicata all'arte.
Franco Brenna, ereditando la casa, ha scelto di restaurare la residenza liberty dei primi anni del novecento mosso dal desiderio di condividere la memoria familiare facendone la sede di un contenitore artistico strettamente legato al territorio in cui è nata, la casa è mantenuta viva con i ricordi del passato, ma è anche aperta come luogo di soggiorno per viaggiatori particolari, dotati di animo artistico, sensibili alla bellezza del paesaggio e alla voce della natura. Non solo una casa museo, ma una casa dove continuare ad abitare, pensata per accogliere, nelle piccole suite, ospiti che vorranno lavorare nell'atelier, seguire un corso di acquerello, utilizzare gli spazi della casa come luogo di incontro e di scambio di esperienze o semplicemente perdere tempo sulla meravigliosa terrazza che guarda il lago.
A Milano esistono importanti esempi di case museo, dal Museo Bagatti Valsecchi con la collezione di oggetti e tele rinascimentali, alla Casa Boschi Di Stefano particolarmente ricca di opere di arte moderna, alla villa Necchi Campiglio progettata da Portaluppi, ma Casa Brenna Tosatto rispetto ad esse ha un elemento che la caratterizza e la rende diversa, e cioè la tutela di beni artistici in un luogo che continua a vivere nella quotidianità, stemperando in questo modo la malinconia che si sprigiona dalle cose quando sono ormai slegate dalla vita degli uomini.
La Casa, restaurata con attenzione, ha al piano terra locali dedicati alle esposizioni vere e proprie che confluiscono senza soluzione di continuità in altri, più intimi, ai piani superiori, come i salotti, dove i disegni e le tele sono lo sfondo per i momenti di studio e di lettura, o come lo spazio conviviale comune della cucina/pranzo dove spicca l'enorme tavolo scultura, Missultin table, creato per l'occasione da Cris Mantegazza, e merita senz'altro la visita, anche solo per assaporare la sensazione di essere toccati dalla mescolanza di tutte le cose che rendono bella la vita.

Mario Tosatto "Lo sguardo interrotto" dal 10 ottobre all'11 novembre presso Casa Brenna-Tosatto a Lenno frazione Campo (Como), via Mattia del Riccio 3 Visite su appuntamento tel. 339 2181456