Cultura in Liguria? Questione di tempo

(...) Poeti in lingua come Montale, Sbarbaro, Caproni; dialettali come Firpo, V.E.Petrucci; attori, primo fra tutti il grande Govi: sono figure uniche e irripetibili. Non abbiamo più i grossi calibri di una volta, ma la cartuccera non è rimasta vuota. Nel comparto editoriale - uno dei più difficili - Frilli e De Ferrari hanno realizzato nuove collane di successo. Liberodiscrivere di Antonello Cassan e Mente Locale diretto da Laura Guglielmi si cimentano nel mondo del on-line producendo libri e cronaca quotidiana; periodici come Bacherontius di Marco Delpino (Santa Margherita) e Liguria Business Journal di Mario Bottaro ci tengono aggiornati su quanto accade nelle arti, nelle lettere e nella informazione economica. L'Associazione Amici di Peagna (Ceriale) creata da Francesco Gallea promuove ogni anno una prestigiosa Rassegna Regionale Libri di Liguria. Genovainedita di Tina Cosmai e Riccardo Grozio fornisce occasione a quanti desiderino farsi conoscere con scritti, poesie, produzioni musicali e artistiche di ogni genere. Si stanno inoltre affacciando giovani talenti come il regista e organizzatore di spettacoli Sergio Maifredi. Da non tralasciare infine l'emittenza privata di radio e televisioni; vi spiccano personaggi della notorietà di Maurizio Rossi, Vittorio Sirianni, Mario Paternostro, Paolo Lingua e - fra il gentil sesso - Franca Brignola, Giovanna Rosi, Marzia Loreto.
E la lista delle nostrane blue chip culturali potrebbe allungarsi.
Genova sta diventando una realtà multietnica e multiculturale; ci dobbiamo pertanto aspettare (tempo una generazione o due) nuovi contributi e imprevedibili sviluppi culturali. Non è quindi rinchiudendoci in noi stessi e rimpiangendo i bei tempi andati, ma guardando anzi in avanti, che si sta al passo; nella cultura e in tutti i campi di attività.
* scrittore giornalista