Cultura in rosso? Un comitato di saggi cerchi fondi privati

Abbiamo un bravo sindaco viaggiatore. Domani sarà a New York, dove all’Onu, esibendo il successo dell’Ecopass, si batterà per l’Expo del 2015. Poi si recherà in Australia, sempre per l’Expo. Auguriamo alla Signora buon viaggio, ricordandole però di non dimenticare gli altri problemi di Milano. Si legga strada facendo A piacere vostro di Shakespeare, che ai viaggiatori dà buoni consigli.
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In effetti, come lamenta Sgarbi, un budget di un milione e duecentomila euro per la cultura in una città come Milano è poca cosa. Ma perché il sindaco non crea un comitato di intelligenze e di saggi per la ricerca di fondi privati? Milano è città ricca e varrebbe la pena di ricordare ai suoi «tycoon» che ai tempi di Augusto Mecenate si fece un nome aiutando Orazio e Virgilio.
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Che belli quei vecchi tram in bianco e giallo che circolano in città. Una pennellata di colori primaverili, quasi un segnale di svecchiamento, anche se erano proprio così i vecchi tram ambrosiani. L’Atm continui ad offrircene.
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Qualcosa di buono alla fine l’ha fatta il ministro Di Pietro, dando il via alla Pedemontana, che collegherà Varese a Bergamo passando per Como e Milano. Qualche volta è da bere anche il fondo d’una bottiglia.
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Dire che l’aeroporto di Linate va ridimensionato, come ha detto troppo frettolosamente qualcuno, è una grande fesseria. Ma si ha idea di quel che perderebbe Milano?