Cultura Serve uno spazio per ospitare le arti visive

Un progetto per l’istituzione di uno «spazio per gli artisti e le arti visive» è stato illustrato dal professor Alfio Mongelli alla Libera accademia di Belle arti Rufa (Rome university of fine arts) in via Benaco. All’incontro ha partecipato anche Alfredo Antoniozzi, europarlamentare e assessore alla Casa che si è mostrato molto interessato. «L’amministrazione comunale - ha detto Antoniozzi - potrebbe contribuire alla realizzazione pratica del progetto, individuando una collocazione adeguata e fissando i tempi operativi». Lo spazio per le arti visive - ha lasciato intendere Mongelli - dovrà essere «un luogo finalizzato alla creazione e alla discussione, prima ancora che all’esposizione. In questo contesto si dovrà programmare un calendario di eventi nel corso del quale artisti, ma anche sovrintendenti, critici, curatori potranno anche soggiornare per realizzare opere, esporle, tenere dibattiti e conferenze». Infatti, nonostante la moltiplicazione degli spazi espositivi pubblici e privati, non esiste ancora uno spazio dedicato alle arti visive e finalizzato al confronto attivo fra artisti e pubblico. Al dibattito hanno preso parte diverse personalità del mondo accademico e artistico. Tra queste, il professor Antonio Passa, già direttore dell’Accademia di Belle Arti a Roma, che ha sottolineato la necessita da parte della politica di sostenere con maggiore determinazione l’arte contemporanea.