«Per la cultura spesi 185 milioni»

Andrea Indini

Alla faccia di chi, ogni volta, polemizza perché Milano non investe mai nella cultura. Negli ultimi otto anni, sono stati investiti 185 milioni di euro per la rinascita artistica della città. In occasione di un sopralluogo al cantiere del Museo di storia naturale in fase di ristrutturazione, il vicesindaco Riccardo De Corato ha colto l’occasione per tirate alcune somme.
Gli importanti interventi di adeguamento alla normativa di prevenzione incendi, in atto nell’edificio di corso Venezia, sono legati ad altri lavori di ristrutturazione edile che sono stati conclusi due anni fa. Una spesa complessiva di 5 milioni e 730mila euro. «Dal 1997 ad oggi - fa sapere De Corato - abbiamo investito 185 milioni di euro per realizzare importanti opere di edilizia culturale e riconsegnare ai milanesi teatri, musei, monumenti e biblioteche». Un progetto che ha segnato una rinascita artistica del capoluogo lombardo. Il vicesindaco ha colto l’occasione per illustrare le principali opere realizzate (o in fase di esecuzione) dall’Amministrazione Albertini. Tra le tante, ha ricordato oltre al restauro e alla messa a norma del Teatro alla Scala che ha comportato un investimento di 55 milioni di euro, il Teatro degli Arcimboldi, costruito in soli ventisette mesi per una spesa di 55,5 milioni di euro, i lavori al Castello Sforzesco, a Palazzo Reale, alla Villa Reale di via Palestro, alla Villa Litta, alla Fabbrica del Vapore e al museo della Scienza e della tecnica. E ancora: la Rotonda della Besana, il Teatro Dal Verme, il Teatro Litta, il Palazzo della Ragione e il recupero dell’ex Albergo diurno Cobianchi in Galleria Vittorio Emanuele II. Inoltre, la giunta Albertini ha finanziato per 25 milioni il progetto per il nuovo Arengario.
Il sopralluogo di ieri mattina al Museo di storia naturale è servito a fare il punto sugli interventi di adeguamento normativo di prevenzione incendi. In particolare, si è dotato l’edificio di impianto di condizionamento, sono stati ristrutturati servizi e laboratori e si sono resi agibili i sottotetti per i depositi. Il vicesindaco ha, poi, visitato gli impianti di spegnimento a schiuma e di aspirazione vapori alcool, oltre alle compartizioni antincendio e alle porte resistenti al fuoco già poste in opera. I lavori, iniziati nell’ottobre 2004, saranno ultimati a ottobre.
Costruito nel 1893, l’edificio che ospita il Museo di storia naturale è il più importante in Italia per le collezioni zoologiche e botaniche e per i laboratori di alto interesse scientifico. «Meta di numerose visite pubbliche, il luogo - conclude De Corato - deve assicurare elevate condizioni di sicurezza». Proprio per questo, l’edificio è oggetto dal 2002 di interventi di risanamento ambientale e abbattimento delle barriere architettoniche.