«La cultura come terapia». Dieci anni di storia di milano, racchiusa in un libro

Di Leva e Tognoli, hanno scritto un volume che racconta la stia di milano attraverso un decennio che ha compreso terrorismo m anche la nascita di un polo culturale dal Piccolo Teatro alla musica scaligera fino all'università, i giornali e la moda

LA STORIA DI MILANO ATTRAVERSO LA SUA CULTURA
Luciana Baldrighi
Dieci anni di cultura a MIlano. Una stagione non facile da leggere e da documentare, segnata com'era da da forti tensioni sociali intrecciati agli . Anni di paura, di sangue e di ferite dolorose alla città. Per di più in un momento in cui il capoluogo lombardo sta per vivere un passaggio importante, un processo di trasformazione rivoluzionario: da industriale la città sta diventando post-moderna, con tutte le incognite del caso.
Questi anni (1976-1986), sono stati passati al setaccio da Giuseppe Di Leva e Carlo Tognoli, all'epoca sindaco di Milano. Il loro lavoro di documentazione e di riflessione si è tradotto in un libro , (edizioni Ornitorinco, pag.150. Euro 30), presentato a Palazzo Sormani. Ne hanno discusso, davanti a un parterre numeroso attento e qualificato, l'assessore Finazzer Floris, Ferruccio De Bortoli, Daniela Mainini, Flavio Caroli, Silvio Castiglioni, Renato Palazzi.
Scrive Tonioli nella presentazione: .
Aiutati dal . Qualcosa da rimpiangere e che i giovani non potranno forse mai capire e ripetere nell'era della tecnologia e del Dio denaro, dove tutto è mercificazione e dove persino l'editoria si è svuotata di quel contenuto indispensabile per l'informazione e la sacrosanta verità dei fatti.