Agatha Christie lo voleva morto Ma Poirot rinasce

Agatha Christie decise di uccidere Hercule Poirot nel 1940. L'autrice non sopportava più il detective belga. Il personaggio (nato nel 1920) era per lei diventato «un pesante fardello» che però i lettori, il suo agente e il suo editore continuavano a difendere. La sorte costrinse così Lady Agatha a tenere nel cassetto sino al 1975 Curtain: Poirot's Last Case . Il romanzo nella versione italiana (Mondadori) avrebbe preso il significativo titolo di Sipario. L'ultima avventura di Poirot . La Christie non aveva mai nascosto l'insofferenza nei confronti del suo eroe: «È vecchio oltre il limite... Non posso ucciderlo perché, se lo facessi, dovrei poi raccontare storie al passato, cioè casi risolti da Poirot prima della sua morte... Comunque, posso sempre inchiodarlo su una sedia a rotelle!». E questa è la vendetta che la Christie si prese nella sua ultima avventura. Un romanzo in cui Poirot riesce non solo ad evitare di restare su una sedia a rotelle per il resto della vita, ma risolve anche fra le pareti della dimora inglese di Styles Court il suo ultimo caso. Per fermare un pluriomicida destinato a restare impunito sceglierà infatti un rimedio estremo.

Ora Poirot però risorge in The Monogram Murders. The New Hercule Poirot Mistery , la nuova inedita avventura uscita in tutto il mondo lo scorso 9 settembre. Ad assumersi l'onere di scrivere questa nuova storia (autorizzata dalla famiglia Christie) è la poetessa e noirista Sophie Hannah che con romanzi come La culla buia si è meritata il titolo di «regina dello psyco thriller inglese». Il romanzo nella versione italiana si intitola Tre stanze per un delitto. Il ritorno di Poirot ed è edito da Mondadori. Questa inchiesta va cronologicamente inserita fra Il mistero del treno azzurro (1928) e Il pericolo senza nome (1932). È quindi una storia del passato di Poirot. Mentre il detective belga sta godendosi una serata al Caffè Pleasant di Londra, la sua cena viene turbata dalla confessione di una donna che gli preannuncia che sarà assassinata. Poirot non fa in tempo a raccapezzarsi che tre altri personaggi vengono assassinati nell'elegante Hotel Bloxham. Partendo da questi luttuosi eventi Poirot comincerà a chiedersi se esiste una connessione fra le morti avvenute e quella annunciata dalla donna. Sophie Hannah ha confessato che prima di buttarsi nell'impresa ha scritto una sinossi di oltre cento pagine. Un plot che ha convinto gli eredi della scrittrice inglese ad autorizzare l'operazione.