Album Bronzi di Riace, visitatori «depurati» prima di vederli


Diciassettemila visitatori in 12 giorni. I Bronzi di Riace piacciono. Furono un fenomeno mediatico all'epoca del loro ritrovamento, lo sono oggi dopo essersi rifatti il trucco. E la soprintendente archeologica della Calabria, Simonetta Bonomi, gongola. Anche perché la gente per vederli deve sottoporsi a una «decontaminazione» attraverso l'accesso in una sala pre-filtro, dove vengono proiettati filmati sulla loro storia, e poi in una sala-filtro dove è attivo un flusso d'aria che depura l'ambiente.