Album L'ossessione del cinema per l'opera di de Sade


«Sono un libertino, ma non un criminale né un assassino». Lo diceva il marchese De Sade, al secolo Donatien Alphonse François De Sade, classe 1740, morto nel manicomio di Charenton il 2 dicembre 1814. La sua opera e la sua vita hanno portato molti registi (Buñuel, Pasolini, Peter Brook e Jesús Franco) ad affrontare l'osceno, il proibito e l'irrappresentabile. Da questa premessa nasce il saggio «Sguardo, corpo, violenza. Sade e il cinema», di Alberto Brodesco, in uscita per la collana Mimesis Media/Eros.