ALL'ESTERO La stampa omaggia l'italiano che ha cambiato la musica

I quotidiani di lingua tedesca ieri hanno dedicato uno spazio davvero speciale alla morte di Claudio Abbado. La notizia era presente in quasi tutti i titoli di apertura della stampa online di Germania e Austria. L'austriaco «Der Standard» sottolineava il carattere schivo della persona, da cui emanava «grande calma e fascino gentile... Claudio Abbado non aveva nessuna delle arie di un direttore star». Sullo stesso quotidiano si ricordano «gli stretti legami» tra Abbado e l'Austria: gli anni degli studi a Vienna, l'esecuzione di Mahler al Festival di Salisburgo nel 1965. A ricordare l'importanza del lavoro di Abbado in Germania è invece, tra gli altri il quotidiano «Die Zeit»: «nell'ottobre 1989 i Berliner Philharmoniker lo scelsero come successore di Herbert von Karajan. Con programmi innovativi ed interpretazioni contemporanee Abbado riuscì a portare la Filarmonica ad una nuova forma musicale alta».