Anastasia Starovoitova in mostra a Milano: lo spettatore fa parte dei quadri

La mostra di Anastasia Starovoitova aprirà questa sera alle ore 19 presso la Whitelight Art Gallery di Milano

Anastasia Starovoitova è un’artista russa, che si divide fra Italia, Svizzera e Mosca. La sua arte è astratta così che ognuno possa trovare nei suoi quadri qualcosa di personale: la rabbia, la delusione o l’energia pura. Questa sera la Whitelight Art gallery di Milano ospiterà la sua mostra personale a partire dalle 19.

Il vernissage, allestito nel centro Copernico, prevede un momento di azione partecipata durante il quale l’artista installerà i dipinti come si trovasse nel suo atelier privato. Anastasia Starovoitova compirà continui spostamenti e ricollocamenti delle opere evidenziando la soglia mai definita tra sogno e incubo, la visione dell’arte che non è stabile né sicura, ma sempre in stato di moto e con continua possibilità di espansione del punto di vista.

La ricerca artistica di Anastasia Starovoitova si muove da urgenze maturate ed elaborate durante i suoi studi universitari di cibernetica ed economia. L’indagine pittorica si rivolge alle possibilità illimitate di sistemi mai finiti e organismi in costante evoluzione. La tecnica mista costruisce una zona di conflitto tra la superficie energetica e la pratica gestuale potente e destinata all’informale da una parte, e l’ordine preciso e rigoroso della disposizione spaziale delle tele dall’altra.

Le sue opere contemplano infatti la possibilità dello scambio, l’espansione del passaggio che avviene attraverso un transito costante e un movimento sempre basato su contrasti e pacificazioni. La sua pratica si basa su un sistema di relazioni che vede lo spettatore parte del processo creativo. In questa direzione per Anastasia Starovoitova la disposizione delle singole tele può essere scompaginata dall’intervento del fruitore che può deciderne la differente collocazione e disposizione nello spazio, uno spazio in cui il caos non è mai anarchico, ma sempre controllato.

Commenti

giovauriem

Mar, 20/09/2016 - 16:46

io credo che questa è solo una furbona , la sua "arte" è masticata e rimasticata , ma ormai nel mondo dell'arte basta trovare un gallerista e qualche "critico di grido" compiacenti e ben pagati per arrivare al successo che dura tre giorni , il tempo di vendere un po di roba ad alcuni gonzi .