Andare a caccia di antichi congiurati per non doversi occupare di mega-ricchi

Ecco i libri che la redazione cultura del Giornale ha letto per voi e che vi segnala, divisi per categorie serie e semiserie.
DA NON PERDERE
L’enigma Montefeltro di Marcello Simonetta (Rizzoli, pagg. 307, euro 19). Non lasciatevi ingannare dal titolo «Danbrownesco». Marcello Simonetta è uno studioso serio e questo saggio, ben scritto come un romanzo, si basa su fonti storiche più che attendibili per ricostruire l’attentato politico più noto del Quattrocento: la congiura dei Pazzi contro Giuliano e Lorenzo de’ Medici. E dopo averlo letto scoprirete che a congiurare non furono soltanto i Pazzi.
SE VI FOSSE SFUGGITO
Le catene del mare di Ioanna Karistiani (E/O, pagg. 265, euro 18). Ha vinto il premio nazionale per il miglior romanzo greco del 2007. Una storia sospesa tra il mare e il chiuso della famiglia. Al centro un vecchio comandante cieco, tratteggiato in modo da sembrare un eroe omerico post-moderno.
DA COMODINO
Grotesque di Natsuo Kirino (Neri Pozza, pagg. 924, euro 22). Gigantesco thriller giapponese, con prostitute morte ammazzate, ben scritto e crudissimo. Per comodini che abbiano già ospitato Tokyo decadence.
DA TASCA
Non lasciare che uno stupido ti baci o che un bacio ti istupidisca di Mardy Grothe (Orme, pagg. 110, euro 10). Una raccolta dei più bei chiasmi della letteratura. Non sapete che cos’è un chiasmo? Questo libro è il modo per scoprirlo. Un indizio shakespeariano: «Meglio uno stupido ingegnoso che un ingegno stupido».
DA CESTINO
Perché i mega-ricchi stanno distruggendo il pianeta di Hervé Kempf (Garzanti, pagg. 149, euro 12). C’è modo e modo di trattare le tematiche ecologiche. Volendo c’è anche modo e modo di restare ancorati a concetti vetusti come quello della lotta di classe. Immaginare, però, che la colpa di tutte le storture del pianeta sia dei «ricchi», categoria che Kempf definisce poco è male, è assunto banale. Farebbe sorridere persino un vetero marxista.