Antonio Monda, direttore artistico per rilanciare il Festival del Film di Roma

Il docente di cinema, scrittore e giornalista italiano che vive e insegna a New York, per tutti è «la persona giusta al posto giusto». Lucio Argano nominato direttore generale della Fondazione Cinema per Roma

Antonio Monda

Forse adesso il Festival del film di Roma ha davvero una chance di successo. Perchè è stato appena scelto come nuovo direttore artistico Antonio Monda, scrittore e giornalista, docente di cinema all'università di New York e personaggio-ponte di alto profilo tra il mondo dello spettacolo e della cultura italiana e americana.
Il consiglio di amministrazione della Fondazione Cinema per Roma, riunitosi per la prima volta nella nuova composizione e presieduto da Piera Detassis, lo ha appena nominato e le prime congratulazioni arrivano dal sindaco della capitale.
«La sua nomina- dice Ignazio Marino-, è motivo di particolare soddisfazione nel momento in cui Roma torna a essere città del cinema e set di prestigiose produzioni. Sono convinto che, grazie alla sua grande esperienza di scrittore, docente e giornalista negli Stati Uniti, saprà rappresentare un solido ponte con la cinematografia internazionale».
Per il sindaco Monda è « la persona giusta per aprire sempre più la nostra kermesse alle grandi produzioni, e renderla una festa popolare e davvero vicina a tutti gli appassionati del grande schermo».
Lucio Argano è stato invece nominato direttore generale della Fondazione Cinema per Roma e l'assessore capitolino alla Cultura e al Turismo, Giovanna Marinelli, facendo i suoi auguri di buon lavoro a tutt'e due vede in queste nomine la prospettiva di un grande rilancio dell'evento, nell'anno del decennale.

«Sono convinta - dice- che le professionalità riconosciute a livello internazionale, la passione per il cinema, sapranno traghettarci in una fase nuova di visione che tutta la città attende. Il cinema deve tornare ad essere per Roma un faro strategico di sviluppo, come già sta avvenendo, e la Festa sempre di più aperta ai cittadini. Le sfide sono tante, dunque buon lavoro!».
Entusiasta anche l'assessore alla Cultura della Regione Lazio, Lidia Ravera. «Sono veramente felice che Antonio Monda sia il nuovo direttore artistico della Festa del Cinema. Penso che sia la persona giusta al posto giusto, perchè conosce il cinema e perchè vive a cavallo di due mondi, l'Italia che non ha mai smesso di promuovere, e il Nord America, dove si è conquistato rispetto, stima e affetto».
La Ravera rivela di essere un'ammiratrice dei romanzi di Monda e di apprezzare molto « la sua passione culturale vasta e senza steccati». E conclude : «Penso che sia una persona speciale. Con la collaborazione del neodirettore generale Lucio Argano e, soprattutto, del nuovo cda presieduto da Piera Detassis, inventerà una Festa davvero straordinaria».
La cattedra di Monda al «Film and Television Department» della New York University, è stata anche di Martin Scorsese, suo grande amico come tanti registi e attori di primissimo piano, che frequentano il salotto culturale della sua casa di Central Park West .
Il critico cinematografico italianoè autore dei romanzi «Assoluzione», «L'America non esiste» (vincitore del premio Cortina d'Ampezzo), «La casa sulla roccia», «Ota Benga» e del libro di racconti e fotografie «Nella città nuda».
Nel campo della saggistica ha pubblicato «La magnifica illusione», «The Hidden God», «Tu credi? Conversazioni su Dio e la religione», «Hanno preferito le tenebre», il libro intervista con Ennio Morricone «Lontano dai sogni» e «Il paradiso dei lettori innamorati».

I suoi libri sono pubblicati negli Stati Uniti, in Giappone, Francia, Israele, Brasile, Spagna, Olanda, Portogallo, Taiwan e Corea.
Monda ha curato anche retrospettive presso il MOMA, il Solomon Guggenheim Museum, il Lincoln Center, il Museum of Moving Image e l'Academy: tra le più significative, quelle dedicate a Ermanno Olmi, Michael Cimino, Vittorio Gassman, Anna Magnani, Federico Fellini, Dante Ferretti, al Neorealismo e ai grandi direttori della fotografia.
Comincia la sua esperienza lavorativa nel cinema, come assistente di Paolo e Vittorio Taviani ne «La Notte di San Lorenzo».
Poi dirige il film «Dicembre», presentato alla Mostra internazionale d'Arte cinematografica di Venezia.
Realizza numerosi documentari, tra i quali «Oltre New York», «Filosofi, università, fascismo» e «Stranieri in America».
Insieme a Davide Azzolini, produce il documentario «Enzo Avitabile Music Life» del premio Oscar Jonathan Demme, anch'esso in anteprima a Venezia.
Sempre con Azzolini fonda il festival letterario «Le Conversazioni» di Capri, di cui è anche direttore artistico.
Sua e di Richard Pena e Giorgio Gosetti è l'ideazione di «Open Roads», la rassegna di cinema italiano che si tiene ogni anno al Lincoln Center di New York e che nel 2015 giunge alla quindicesima edizione.
Di Monda è anche l'idea, insieme a Mario Sesti, di «Viaggio nel cinema americano», manifestazione in cui organizza e modera, presso l'Auditorium Parco della Musica e nell'ambito del Festival internazionale del Film di Roma, incontri con alcuni protagonisti del panorama cinematografico mondiale: da Francis Ford Coppola ai fratelli Coen, da David Lynch a Martin Scorsese, da Wes Anderson a Spike Lee, da Sean Connery a Jane Fonda, da Al Pacino a Meryl Streep, da James Ivory a John Landis, da David Cronenberg a William Friedkin, da Tim Burton.

Straordinariamente partecipa anche Terrence Malick, la cui memorabile conversazione segna anche l'unica apparizione pubblica del leggendario regista.
Collabora poi alla pagina della cultura de La Repubblica, al telegiornale de La7, alle rubriche «Central Park West» su RaiNews 24 e «Un film al mese» su «L'Uomo Vogue».
Insieme a Maurizio Molinari, conduce la trasmissione di approfondimento del Tg5 «Lettera da New York».
I suoi pezzi vengono pubblicati da «The Paris Review», «Fiction», «The Common», «Vanity Fair» e «Nuovi Argomenti».
Il «New York Times» gli ha dedicato due lunghi ritratti: il primo, nel 2007, a firma di Rachel Donadio e il secondo, nel 2013, a firma di Sam Tanenhaus. Entrambi ne hanno esaltato l'attività culturale, definendolo «un istituto di cultura raccolto in una sola persona» e «custode della gloria di New York».
Lucio Argano è attualmente presidente della Commissione Teatro del MiBACT. Esperto di gestione della cultura è stato, tra gli altri, Project Manager di Perugia 2019, direttore organizzativo del Teatro popolare di Roma (dove ha iniziato la sua carriera) e del Festival Romaeuropa e, dal 2007 al 2012, si è già occupato del Festival internazionale del Film di Roma come responsabile del coordinamento generale.