Arona, torna per Natale il presepe di granito dello scultore Sciola

Esposte sul Lago maggiore le statue colossali dell'artista sardo: dopo trent'anni l'opera itinerante è ritornata nella città di San Carlo

Una dozzina di statue in granito, per celebrare il Natale con la più familiare delle tradizioni: il Presepe. Succede ad Arona, dove il Comune ha allestito l'esposizione del maxi-presepe di pietra dello scultore sardo Pinuccio Sciola nella centralissima piazza San Graziano.

Si tratta di un'opera dalla bellezza suggestiva, che unisce una tecnica artistica essenziale ma molto espressiva a un'iconografia che rompe i canoni tradizionali. Al fianco della Sacra Famiglia trovano infatti posto Maria Maddalena e i giudici del Sinedrio, ma anche la scultura di un senatore e quella di Leonardo da Vinci. Il presepe, che è stato inaugurato ieri sera alla presenza del sindaco di Arona Alberto Gusmeroli e di una folta rappresentanza dei cittadini, è di proprietà della D'angeli Editore, amministrata dal finanziere milanese di stanza ad Arona Paolo Alazraki.

Ormai da trent'anni le grandi sculture di granito della Sacra rappresentazione, che, spiega Alazraki, sono state viste da più di due milioni di persone, "girano", se così si può dire, tutto il mondo: da piazza Affari a Milano, al Campo dei Miracoli a Pisa fino alla piazza antistante la cattedrale di Zagabria in Croazia, dove furono esposti alla conclusione della guerra di Iugoslavia. L'anno prossimo dovrebbero essere esposte a Gerusalemme.

Per ora se li gode Arona, che li ospiterà sino al giorno dell'Epifania. Poi ciascun pezzo tornerà alla propria collocazione originaria: la proprietà, infatti, ha deciso di donare alcune delle statue ad enti e istituzioni pubbliche e private, che mantengono però l'obbligo di prestarle in caso di un'esposizione collettiva. La statua di Leonardo, ad esempio, appartiene all'omonimo aeroporto di Pisa, mentre la Sacra Famiglia è di proprietà del Comune di Arona.

Nel frattempo, però, gli abitanti della città affacciata sul Lago Maggiore sembrano ben contenti di lasciarsi stregare dalla magia di un'opera che unisce il fascino intramontabile del Presepe al richiamo intellettuale dell'arte moderna. Ogni statua, infatti, costituisce un pezzo unico e diverso dalle altre: nelle figure dei giudici si può scorgere un taglio affilato e netto, mentre la sagoma di Maria Maddalena, appena abbozzata, esprime uno sguardo insieme disperato e dolcissimo.

"Si tratta di un grande Presepe realizzato a costo zero grazie allo sforzo dei cittadini e delle imprese aronesi - spiega soddisfatto il sindaco Gusmeroli - Un'opera straordinaria che ha in sé un grande messaggio di pace, ancora più significativo in questi tempi difficili".

Commenti
Ritratto di cable

cable

Lun, 01/12/2014 - 16:32

Queste sarebbero sublimi opere d'arte? Fatte così??? Io accetterei di lasciarle unicamente quando in un paese del Sud ci sarà un'opera di un artista del Nord. Prima di ciò, nulla. mandate quel sedicente artista a spalare letame, se lo merita!