Banville resuscita Marlowe

C i hanno provato in tanti a rilanciare le avventure di Philip Marlowe. Nel 1973 lo scrittore argentino Osvaldo Soriano nel suo Triste, solitario y final lo spedì a indagare a Hollywood alla ricerca di verità sulla vita artistica di Stan Laurel e Oliver Hardy. Poi nel 1990 il romanziere americano Robert B. Parker si assunse l'onere di terminare Poodle Springs Story, l'ultima avventura incompiuta dell'investigatore, una storia per la quale riprese gli appunti originali di Raymond Chandler. Ora ha deciso di reinventare da par suo il mondo del principe dei detective americani il narratore irlandese John Banville che da tempo ha dimostrato, utilizzando lo pseudonimo di Benjamin Black, di essere uno dei più originali narratori noir contemporanei. Il progetto nasce dal suo agente Ed Victor che è anche il gestore dei diritti della Raymond Chandler Estate.
La bionda dagli occhi neri (Guanda) che dà il titolo al romanzo è la fatale Clare Cavendish che convincerà Philip Marlowe a mettersi sulle tracce del suo amante Nico Peterson, un losco agente di spettacolo abituato a trafficare con il mondo delle starlette di Hollywood e con quello dei mafiosi. Marlowe anche questa volta farà, come sostiene lui stesso, la figura del «pollo»: raggirato, usato, obbligato a vivere con le proprie «cicatrici» dopo essere scampato ad agguati e tranelli di vario genere. Il ritmo sincopato che Banvile riesce dare alla narrazione è avvincente tanto che ci sentiamo di concordare con il giudizio che ha dato a caldo Stephen King su questo noir: «Raymond Chandler, da qualche parte, sta sorridendo per questa bellissima interpretazione del romanzo hard boiled, che ne rende alla perfezione i toni malinconici. È una grande storia, ma la cosa più incredibile è la capacità di John Banville di cogliere l'effetto complessivo della prosa di Chandler sui lettori». Ha ragione King, leggendo La bionda dagli occhi neri si ha l'impressione che Philip Marlowe non se ne sia mai andato dalla scena: le sue battute frizzanti e amare funzionano sempre, il suo sguardo disincantato nei confronti del mondo non è cambiato, è ancora capace di incassare colpi e di tenere in pugno una pistola, non si spaventa davanti a un pericolo, sa ancora cadere fra le braccia della donna sbagliata, sa benissimo di essere circondato da famiglie criminali di varia estrazione. Soprattutto è sempre fedele alle amicizie e non ha dimenticato il suo speciale codice d'onore.