Dalla Biennale ad Art Basel a Miami

Lorenzo Marini dopo il successo riscosso alla rassegna veneziana appena conclusasi, dove era ospite del Padiglione Armenia, è presente alla fiera americana, una delle più importanti del mondo

L'artista padovano (anche se milanese d'adozione), porta allo Scope Miami Beach Pavillon, dal 5 al 10 dicembre, cinque delle opere che sono state esposte nei mesi scorsi a Palazzo Zenobio degli Armeni. Prevista un'affluenza di quasi 100 mila visitatori. I lavori fanno parte della Type Art, il movimento artistico, di cui Marini è caposcuola, battezzato nell'ottobre 2016 con una mostra personale presso il Palazzo della Permanente di Milano. Questa corrente artistica può essere definita come l'esaltazione dello studio dell'alfabeto e in particolare delle font dei caratteri grafici. A Venezia, Marini ha anche presentato la declinazione in 3D, con una raccolta di sette installazioni, ognuna delle quali è dedicata a una lettera dell'alfabeto. La Type Art ha già raggiunto una dimensione internazionale: è stata protagonista lo scorso anno di una esposizione presso la Georges Bergès Gallery, una delle più prestigiose gallerie di New York. Quest'anno, oltre alla Biennale di Venezia, la Type art di Lorenzo Marini è stata presente alla Western China International Art Biennale, la più importante rassegna artistica della cina Occidentalem dove l'artista era stato chiamato a rappresentare l'Italia insieme al grande Michelangelo Pistoletto.

Commenti

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Mer, 06/12/2017 - 06:45

Tanta rilevanza per cotanta fuffa. Peraltro le esposizioni citate sono tutte a pagamento, in pratica basta sborsare denaro e fai mostre...”il Sistema arte” = il valore di un artista si misura in base alla sua disponibilità finanziaria. Sulle partecipazioni internazionali alla Biennale di staterelli insignificanti, poi, si apre un mondo!! Qui abbiamo l’armeno padovano, capace anche che in Armenia non ci abbia mai messo piede!