Buon appetito da un secolo all’altro

Quando ci sediamo a tavola a tutto pensiamo tranne al fatto che carne, patate, legumi o frutta sono stati testimoni - e spesso protagonisti - d’una storia che dura da parecchie migliaia di anni. Anche se Giulio Cesare non mangiò mai un pomodoro né una patata perché nessuno aveva ancora scoperto l’America (loro terra di origine); né Dante Alighieri assaggiò mai un kiwi, al suo tempo coltivato (su scala ridotta) solo in Cina. Luciano Sterpellone, già specialista in patologia clinica alla Sapienza di Roma, in A pranzo con la storia (SEI, pagg. XXII-330, euro 14) si cimenta con un tema quantomai curioso e avvincente, affrontato sì da altri storici però di rado sistematizzato, e soprattutto mai raccontato in modo così piano e accattivante, pur con aderenza alla realtà storica e scientifica.