Busi risponde a Cappelli: «Sei come un tafano»Botte da orbi al Premio Strega

Il Premio Strega ha come caratteristica innegabile di essere un po' litigarello. Venerdì abbiamo ospitato una lunga intervista ad Aldo Busi (sopra) rimasto escluso dalla cinquina finale che ci ha fatto sapere cosa pensava degli altri concorrenti, del premio e dei loro romanzi: «Ho letto quasi tutti gli incipit, poi ho letto le interviste degli altri. Ma onestamente non ho visto niente di interessante...». Ieri abbiamo ospitato Gaetano Cappelli (sotto), anche lui escluso dalla cinquina. Che ci ha fatto sapere la sua opinione sul premio («contano solo gli editori...»), ma anche su Busi: «Scrive come Vendola... », « bifolco alfabetizzato che disprezza i romanzi altrui». Ieri mattina di buon ora Busi, col quale avevamo conversato solo in generale, ci ha fatto sapere la sua opinione su Cappelli in particolare: «Non so chi sia questo pezzo di lucanica andata a male, ma so che esistono le fonti del sangue e i parassiti: un bisonte i tafani li dà per scontati».

Commenti
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bobirons

Lun, 17/06/2013 - 09:02

L'intervista a Cappelli ? L'accertamento che l'acqua bollente scotta. Il comune cittadino, quello ignorante, che compra qualche libro di tanto in tanto, che non segue le mode ma solo il filo dei propri interessi, dei premi letterari in genere se ne frega, conscio che sono solo un'operazione mediatica dove la cultura c'entra come il cavolo a merenda soggiacendo all'inevitabile risvolto economico del guadagno da vendite. Come del resto dice onestamente il Cappelli. Il vero premio è quello dato dal consenso dei lettori che acquistano un libro, per se, per viverlo, per tesaurizzarne le idee ed i concetti, per arricchirsi di visioni e di nozioni. Tutto il resto è semplice meretricio commerciale.