Chi è

Lee Stringer nel 1984 perse il suo lavoro di copyrighter. Da allora, ha passato come barbone oltre una decina di anni nella Grand Central, la stazione principale di New York. Drogato di crack, aveva una sua tana in uno stretto cunicolo in cui - come racconta - trovò casualmente una matita che a un certo punto, per disperazione e per distrarsi, utilizzò per scrivere. Oggi Stringer è un caso letterario di fama internazionale (Kurt Vonnegut lo ha paragonato a Jack London...): oltre al libro Inverno alla Grand Central (Nottetempo) ha scritto anche il romanzo Cioccolato o vaniglia (in Italia è apparso un anno fa, sempre da Nottetempo). Quella della scrittura è una vocazione rimasta evidentemente soffocata dalla vita, visto che al liceo Stringer frequentò un corso di creative writing e che poi, con la famosa matita, iniziò a collaborare a un giornale di homeless, Street News, per il quale creò il personaggio Homey, quintessenza della persona di strada.