Chi è

Nato a Berdicev nel 1905 e morto a Mosca nel 1964, Vasilij Semënovic Grossman, di origine ebraica, aderì all’ideologia del regime sovietico fino alla Seconda guerra mondiale, durante la quale fu corrispondente di guerra per il quotidiano dell’esercito Stella rossa. Allora cominciò a comporre una grande opera (Vita e destino), incentrata sulla Battaglia di Stalingrado, e pubblicò Il popolo è immortale (’43). Tra il ’44 e il ’45 lavorò a un’opera che documentava i crimini nazisti nei territori sovietici contro gli ebrei (Il libro nero). La campagna antisemita in Unione Sovietica fra il ’49 e il ’53 causò il suo dissidio con il regime. La stesura finale di Vita e destino non avrebbe mai visto la luce se qualcuno non avesse conservato e fatto pervenire una o due copie a Losanna, dove il libro fu stampato nel 1980.