Chi è

James Holland (1970) è uno dei più brillanti divulgatori di storia della Gran Bretagna. Dopo aver studiato storia alla Durhan University è diventato membro della Commissione britannica di storia militare e dell’Associazione delle guide dei campi di battaglia. Ha anche creato un sito, www.secondworldwarforum.com, in cui ha archiviato moltissime testimonianze di reduci della Seconda guerra mondiale. Il suo approccio alle vicende è, infatti, molto diverso da quello della storiografia accademica britannica. Ad esempio nel suo ultimo lavoro, The Sorrow of Italy («La sofferenza d’Italia») che nel nostro Paese è stato appena pubblicato da Longanesi (pagg. 638, euro 29) con il titolo L’anno terribile, racconta le vicende avvenute tra il ’44 e il ’45. Molti degli episodi raccontati da Holland, come la strage di Marzabotto o gli scontri sulla linea Gustav, sono già stati affrontati dalla storiografia. Quella che cambia è la prospettiva. Questo è il primo libro che racconta gli eventi di quell’anno da tutti i punti di vista: gli Alleati, i tedeschi, i fascisti, i partigiani, la popolazione civile. Holland è riuscito in una ricostruzione di questo tipo grazie alla sua assidua frequentazione dell’Italia durante la quale ha raccolto molte «memorie private» mai confluite negli archivi ufficiali. Da questo tipo di ricostruzione, fatta di tantissimi piccoli e tragici episodi, ciò che emerge con più chiarezza è l’altissimo livello di sofferenza a cui furono sottoposte le popolazioni civili.