Chi è

Nata nel 1948 nell’ex Turkestan orientale, oggi Xinjiang, Rebiya Kadeer lotta da sempre per il riconoscimento dei diritti civili del popolo uiguro in Cina. Dal 2005 vive in esilio negli Usa col marito e sei dei suoi undici figli. Tra le più note dissidenti cinesi, ha assistito al fallimento del «grande balzo in avanti» e subìto le umiliazioni della Rivoluzione culturale. Da semplice lavandaia è diventata imprenditrice e miliardaria. A lungo simbolo della donna emancipata nella Cina convertita al neocapitalismo, è stata sottoposta a una feroce persecuzione. I suoi figli hanno subito ritorsioni e rappresaglie. Ha trascorso cinque anni in carcere fino al 2005, quando è stata rilasciata in seguito a un accordo con Washington. Candidata tre volte al Nobel, nel 2004 ha ricevuto il premio Rafto per i diritti umani.