Chi è L'alfiere della laicità e della tecnologia

Umberto Veronesi (Milano, 1925) è il direttore scientifico dell'Istituto Europeo di Oncologia. La sua attività clinica e di ricerca è stata incentrata per decenni sulla prevenzione e sulla cura del cancro. In particolare si è occupato del carcinoma mammario, prima causa di morte per tumore nella donna. È favorevole agli Organismi geneticamente modificati, vegetariano e contrario alla vivisezione. È anche un sostenitore del testamento biologico, nonché dell'eutanasia.

Commenti

Luigi Farinelli

Mar, 02/07/2013 - 17:09

Che Umberto Veronesi sia un maestro della laicità (forse sarebbe meglio dire dell'ultralaicismo) non ci sono dubbi. Allora, per far capire meglio il personaggio, sarebbe bene mettere da parte i peli sulla lingua, metodo che chi ha ancora a cuore la salvaguardia della famiglia naturale e della vita umana dovrebbe comniciare ad adottare, separando quindi la figura soft del dott. Jekill Veronesi da quella di Mr. Hyde Veronesi, di cui riporto alcune sternazioni abbastanza recenti attraverso i media, fra giornali e tv. Queste alcune perle del "Veronesi-pensiero": "Beati i bambini che crescono senza padre poiché hanno una vita meno complicata" (detto da un padre di 6 figli e dopo decenni di propaganda mediatica antimaschile, antipaterna e antifamiglia è tutto dire su dove voglia andare a parare: l'abbattimento del principio di autorità "patriarcale" e, di converso, l'istituto famigliare tradizionale). Ancora: "L'omosessualità è la forma più alta d'amore." (Perfettamente in linea con l'ultralaicismo "illuminato" imposto dall'alto quale carburante del modernismo progressista, senza alcuna possibilità di opporsi a ciò con una dialettica razionale che viene volutamente sempre impedita, in quanto non omologata al politicamente corretto neo-malthusiano). Proseguiamo: "Beate le donne che nel prossimo futuro potranno riprodursi da sole mentre gli uomini, se vorranno una vagina, dovranno pagarsela". (Evidetemente dimentica, nel suo donnismo peloso che pure le donne saranno sostituite per la maternità dalle moderne biotecnologie antiumane delle quali Veronesi è assiduo missionario). "Il mondo sarà bisessuale": Veronesi è infatti anche missionario per la spinta a creare l'androgino, essere lobotomizzato dalle tecniche di manipolazione mentale (a partire dalle scuole statali), adatto alla società del consumismo illimitato, senza più genere di apparenenza, genere (maschile o femminile o altro) il quale, secondo l'ideologia gender, potrà essere SCELTO da ogni individuo come fosse un vestito da indossare, "senza più i condizionamenti della società che impone ai bambini certi stereotipi per i quali alla fine i maschietti giocano meglio con la macchinina dei pompieri e le femminucce con le bambole). Alcune di queste perle del perfetto ultralaicista progressista sono state esternate entro programmi TV in studi televisivi con tanto di battimani delle foche ammaestrate di turno, perfetto esempio di propaganda laicista, antifamiglia, antinatura, immorale e antiumana.