il commento 2 Facile porgere la guancia (degli altri...)

di Rino Cammilleri

A leggere la pagina dell'amico Marcello Veneziani (sul Giornale del 14 luglio) verrebbe da dire: quoque tu? Pur evidenziando rispetto per papa Francesco a Lampedusa, pare proprio che Veneziani biasimi la posizione della Chiesa sugli anticoncezionali e sposi le teorie del sovraffollamento planetario. Non solo. Ma dice chiaro che, in fondo, se certi comportamenti sono, per la Chiesa, contronatura (indovinate quali), contro natura lo è l'intero cristianesimo e i suoi precetti. Ora sorvolando sul fatto che l'intera popolazione planetaria starebbe comoda nel solo Texas, mi pare che Veneziani faccia confusione tra natura e istintualità. Certo, per dirne una, il consiglio evangelico di porgere l'altra guancia è difficile da applicarsi, ma da lì a dire che sia contro natura ce ne corre. Tutta la civiltà si basa sull'autorepressione degli istinti primari e dell'impulsività. Il cristianesimo - che non è un'etica ma una religione - ci chiede di collaborare col Creatore per riavvicinarci quanto più possibile alla condizione pre-Peccato, quando l'uomo era naturalmente buono e fraterno. Per il Dio cristiano siamo tutti figli e, dunque, fratelli. Nessun padre gode venendo i suoi figli azzuffarsi. Dice Veneziani, con qualche ragione, che i pochi benestanti del pianeta non possono sfamare tutti gli altri. Però - dico io - i miliardi di dollari per «sfoltirli» li trovano (vedi la Fondazione Gates alla conferenza di Manila), nonché per sommergerli di preservativi. Incuranti del fatto che la sensazione di «sicurezza» fornita dal profilattico incoraggia, anziché scoraggiare, la promiscuità selvaggia, vera causa di tutto, anche dell'Aids. Non a caso i luoghi meno infetti e affollati d'Africa sono quelli in cui i missionari (cristiani) garantiscono l'accesso delle donne allo studio e promuovono la fedeltà coniugale. Papa Francesco, vista ormai persa la battaglia delle idee, sta tornando ai fondamentali, all'abc del cristianesimo: Dio esiste, ci vuol bene, è più vicino a quelli che soffrono. Certo, l'ennesimo vuccumprà che mi infastidisce sulla spiaggia mette alla prova la mia pazienza. Ma che c'entra col cristianesimo? Andate a dirlo alla Boldrini, alla Kyenge e a tutti i buonisti politicamente corretti che porgono la guancia degli altri, ben guardandosi dal metterci la loro.