Comprare opere d'arte per fare beneficenza

Gli appassionati di arte moderna e contemporanea possono contare su una nuova casa d'aste. Protagonista è la piattaforma www.charitystars.com, specializzata nell'organizzare auction benefiche per associazioni non profit, con l'aiuto di vip di vari settori

Ormai è ufficiale: gli appassionati di arte moderna e contemporanea possono contare su una nuova casa d'aste. Protagonista è la piattaforma www.charitystars.com, specializzata nell'organizzare auction benefiche per associazioni non profit, con l'aiuto di vip di vari settori.

Facciamo un passo indietro. Lo scorso novembre alcuni importanti collezionisti si sono mobilitati per contribuire alla campagna di NaM, Nobel a Mogol, l'onp (organization no profit) che ormai da due anni è impegnata nel creare un movimento d'opinione destinato a portare il grande autore milanese al più prestigioso Premio mondiale per la letteratura. Questi appassionati hanno messo a disposizione le loro opere per aiutare la corsa di Mogol al Nobel. Ne è risultata una raccolta di 22 lavori presentata da Charitystars in un'asta, chiamata “Collezioni private”. I risultati dell'asta, appena conclusa, sono stati molto positivi. A far la parte del leone è stato il leader dell'azionismo viennese, Hermann Nitsch: Il suo “Schuttbild”, un olio su tela del 2007, è stato aggiudicato a 17.745 euro (diritti compresi). Positiva anche la performance di Lorenzo Marini, che, con un “Type Visual”, dopo un appassionante carosello di offerte, ha sfiorato quota 6mila euro. Tra gli altri autori contesi dai collezionisti, Mimmo Rotella e Mario Ceroli. Non è mancata una sorpresa: insieme ai lavori di questi autori d'avanguardia, è stata venduta anche una classica natura morta figurativa del maestro milanese Giovanfrancesco Gonzaga, scomparso nel 2007.

La positiva risposta del pubblico, oltre che dalla qualità delle opere, è dipesa da due fattori. Innanzitutto è stata accolta con favore dai collezionisti la prospettiva di destinare una quota a una causa benefica o culturale. Inoltre, a differenza delle aste tradizionali, che impongono all'acquirente un costo aggiuntivo a quello di battuta (la cosiddetta buyer commission) che si aggira sul 30%, la commissione di “Collezioni private” è pari soltanto al 15% (più Iva). Charitystars ha deciso così di trasformare un evento eccezionale in appuntamento abituale. Le aste “Collezioni private” saranno proposte con continuità. La prossima è attesa per il 2017: è già iniziata la raccolta delle opere...

Commenti

quell'io

Sab, 31/12/2016 - 07:48

Sarò un cinico ma non credo nelle case d'aste "disinteressate" che organizzano vendite per associazioni "no profit" e soprattutto non credo che sia necessaria una associazione per promuovere una candidatura (che considero comunque degna!) verso un Premio che da lungo tempo ha perduto il suo fascino.