Il Comune di Milano mette on line (ma gratis) i presunti Caravaggio

Tante polemiche caravaggesche a qualcosa sono servite. Dopo che da giorni gli esperti discutono se quasi un centinaio di disegni presenti nel Fondo Simone Peterzano sono o meno da attribuirsi a Michelangelo Merisi; dopo che l'e-book scritto dai due studiosi autori di questa contestata scoperta ha fatto andare in palla il server di Amazon; dopo polemiche infinite sulla qualità delle immagini digitali che non consentirebbe di fare illazioni sull'autore...
Dopo tutto questo il Comune di Milano ha fatto la sua mossa. Schizzi e abbozzi sono ora disponibili sul suo sito, all'indirizzo www.comune.milano.it nella sezione News: sono i 96 disegni del Fondo Peterzano attribuiti da due studiosi al Caravaggio. Ciascuna immagine è accompagnata da una scheda con i numeri d'inventario e il soggetto raffigurato.
L'arrivo delle immagini open source è una buona notizia e disinnesca ogni polemica sull'operazione «commerciale» fatta dai due studiosi con il loro e-book. Infatti, ieri l'assessore alla Cultura, Stefano Boeri, ha anche comunicato di aver richiesto all'Avvocatura del Comune una verifica delle procedure di pubblicazione seguite dagli autori.
Certo, in Italia come al solito le cose si fanno in fretta solo alla luce delle polemiche. E se quei «pezzi» fossero stati messi on line prima, in quanto Fondo Peterzano (preziosiso di per sé), forse ci sarebbe stata anche meno battage... Ma meglio tardi che mai.
Lo stesso Comune parla di «un'operazione di trasparenza...». E tra questi schizzi quelli su cui si concentreranno gli esperti non saranno tanto quelli che più attirano l'attenzione dei profani, bensì alcuni studi come quelli di gambe maschili, oppure di piedi e di mani. È noto a esempio che nel ritrarre i calcagni il pur geniale Caravaggio aveva i suoi problemi e quella è una sorta di firma. E per settembre verrà organizzata una giornata di studi.