«Corpi alla deriva»: rassegna multidisciplinare al Circolo degli Artisti di Roma

Una rassegna nel locale di via Casilina, dalle 18 a mezzanotte, con mostre di pittura, fotografia, fumetto e poi opere teatrali e cinematografiche, sculture, mostre di artigianato, body-painting, performance circensi e di cosmesi naturale

«Vi aspettiamo per naufragare assieme!», dice l'invito per domenica al Circolo degli Artisti,diventato ormai centro nevralgico della vita notturna romana. E la curiosità, inevitabilmente, si scatena.
Perchè questa rassegna audace e un po' pazza di talenti giovani, rampanti e multidisciplinari, si è voluta chiamare: «Corpi alla Deriva». Ed ispirarsi ad un'opera celebre e controversa: la «Zattera della Medusa» di Thèodore Gèricault.
Reinterpreta il dipinto romantico, infatti, l'installazione - simbolo dell'evento, quella creata da Brunella Bonetti in legno, ferro e materiali di scarto, che accoglie gli ospiti nel locale di via Casilina Vecchia.
Anche qui, alla zattera che vuol'essere questa rassegna, si attaccano frammenti di vite ed esperienze diverse, rifiuti uniti insieme e riproposti in veste nuova, mixati insieme, frullati quasi dagli organizzatori, per offrire un appuntamento di arte e cultura, divertimento e impegno sociale, curiosità e informazione, che inizia alle 18 e finisce a mezzanotte.
Tutto nasce da un'associazione, Le Figure Retoriche, e da un'idea semplice quanto complessa: quella di un happening che coglie da suono, gesto, parola, colore, ma anche web e bio. Non solo esporre, ma anche mostrare, vendere, insegnare.
«Questa è l'epoca in cui tutto scorre veloce- dice la Bonetti, presidente dell'associazione-, in cui la velocità del web modifica ogni forma di comunicazione, informazione e produzione, spesso a dispetto della qualità. Eppure, c'è il desiderio di recuperare ciò che è considerato inutile, ridotto a rifiuto. E da questa doppia anima del nostro tempo nasce il nostro progetto, che è artistico ma anche sociale».
Attorno al tema dei «Corpi alla deriva» e, come dicono loro, «tra opere spurie e plasmazioni sovversive», ruotano performance artistiche, esposizioni di pittura, fotografia, fumetto, opere teatrali e cinematografiche, sculture, mostre di artigianato, body-painting, esperienze circensi e di cosmesi naturale. Il tutto, innaffiato dalla bevanda degli dei, la birra nata in laboratori artigianali.
«Ci saranno anche ospiti a sorpresa - anticipa uno degli organizzatori, David Colangeli- e momenti di partecipazione diretta del pubblico».
«Corpi alla deriva» è in particolare il tema dell'Artwork gallery, curata da Giulia Vincenzi, che nella rassegna è responsabile della parte artistica. «Lungo il viale d'ingresso- racconta- saranno esposte pitture, fotografie, fumetti e installazioni con i quali gli autori hanno interpretato il nostro tema, ognuno a suo modo. Abbiamo cercato giovani artisti, persone che hanno qualcosa di nuovo da dire, voglia di sperimentare. L'obiettivo è offrire a tutti gli ospiti della rassegna un'esperienza originale, non scontata ».
Così, sono ben diversi i «naufraghi» immaginati da Federico Alfani, Cristian D'Antuono, Matteo Di Paolo Antonio ed Eleonora Garofolo, come l'idea di «zattera» moltiplicata nel caleidoscopio dei lavori di Anastasia Giacomi, Jacopo Pacioni e Guendalina Paffetti e così i «corpi» immaginati da Giulia Panfili,Peteliko,Oliver Piras, Lola Poleggi, Martina Rossi,Silvia Schneider, Gabriele Senczuk e Leonardo Spina .
Alla fine del viale,banchetti con merchandising di etichette indipendenti offriranno oggetti fatti con materiali di recupero come cialde di caffè, fil di ferro, lana e pelle.
Nel giardinetto, inizieranno nel pomeriggio workshop sui saponi naturali e gli oggetti in macramè, laboratori di erboristeria e olii essenziali, costruzioni di pupazzi di stoffa, esposizioni di oggetti riciclati fatti dai rifugiati politici, quadri viventi con performance di body painting di Fabiola Poleggi, Nina RedGirl e Silvia Caputo.
Si parlerà anche di associazioni come Emergency e Greenpeace e, in una tavola rotonda, di autoproduzione editoriale e musicale, con esperti del settore come Cheap Sound, Exit Well, Indie City Crew, Just Kids, Oca Nera.
«Per concludere, anzi per salpare - dice Flavia Sciolette, una delle Figure retoriche - nell'area cinema ci sarà la proiezione di corti cinematografici, alternati a piéce teatrali di giovani compagnie, letture e improvvisazioni varie».