Dall’«alzamiento» all’entrata del generalissimo Francisco Franco a Madrid

Febbraio 1936 Successo elettorale del Fronte popolare che riunisce i partiti di sinistra. Manuel Azaña a giugno viene eletto presidente della Repubblica.
Luglio 1936 Assassinio del deputato monarchico Calvo Sotelo. Il 18 luglio, rivolta militare nel Marocco spagnolo capeggiato dai generali Sanjurio, Mola, de Llana e Francisco Franco. Con l’alzamiento scoppia la guerra civile. I generali si appoggiano ai monarchici, ai cattolici e alla Falange fascista fondata nel ’33 da José Antonio Primo de Riviera e sono sostenuti sul piano militare da Germania, Italia e Portogallo.
Settembre 1936 Costituzione del nuovo governo repubblicano diretto dal socialista Largo Caballero che ottiene aiuti dalla Francia e dall’Urss. Intanto in Spagna affluiscono per partecipare alla difesa della Repubblica brigate internazionali di volontari (oltre 60mila) che rallentano l’avanzata dei nazionalisti con le vittorie di Guadalajara e Teruel. Franco è proclamato capo del governo spagnolo e comandante supremo dell’esercito.
Aprile 1937 Aerei della «Legione Condor» tedesca bombardano la città basca Guernica (nella foto, l’opera di Picasso).
Maggio 1937 Scontri tra comunisti e anarchici a Barcellona. Largo Caballero è sostituito a capo del governo dal socialista Juan Negrìn.
Giugno 1937 I nazionalisti conquistano Bilbao e occupano Asturie e Province basche.
Ottobre 1937 I nazionalisti conquistano Gijon completando l’occupazione della parte nordoccidentale della Spagna.
Novembre 1938 Le Brigate internazionali vengono ritirate dal fronte.
Gennaio 1939 I nazionalisti conquistano Barcellona.
Febbraio 1939 Il governo del generale Franco è riconosciuto dalla Francia e dalla Gran Bretagna.
Marzo 1939 Il Caudillo (a destra) entra a Madrid: finisce la guerra civile.