«Dizionario del jazz» con qualche stecca

Uscito nel ’94 in Francia a cura di superesperti come Philippe Carles, André Clergeat, Jean Louis Comolli, Le dictionnaire du Jazz è stato ed è una preziosa fonte per l’inclito e il colto. Importante quindi l’edizione italiana del Dizionario del jazz (Mondadori, pagg. 1409, euro 30) curata da Luca Conti, che riprende l’opera originale con - come scritto nel retrocopertina - «aggiornamenti e integrazioni studiati appositamente per l’edizione italiana». Aggiornamenti e integrazioni che ignorano completamente la voce Brad Mehldau, pianista fondamentale della moderna storia jazz. Se si sono, con grande cura, trovate notizie aggiornate su personaggi poco noti come Wilbur Harden, non si può però puntare «all’opera più aggiornata a livello mondiale». A meno che le nuove voci siano proibite da contratto.