Da Empoli fa a pezzi il «Viesseux» Che dirige

Ma chi ha scritto il libro Contro gli specialisti. La rivincita dell'umanesimo (Marsilio, pagg. 156, euro 12)? La copertina dice che l'autore dell'acutissimo testo è Giuliano da Empoli. Nella bandella che annota la biografia c'è scritto che presiede il Gabinetto Vieusseux. Ma chi può credere che un libro così lungimirante sia stato scritto dal presidente di una delle istituzioni più stanche d'Italia? Prima di leggere la biografia, avremmo pensato a un caso di omonimia. Dopo che la biografia ha certificato la verità (che da Empoli effettivamente è a capo del Vieusseux), resta da capire come possa un intellettuale seppellire in modo così impietoso l'istituzione che presiede.
Da Empoli, infatti, che è anche la mente della fondazione «Big Bang» di Matteo Renzi, tira fuori una riflessione niente male: il sapere specialistico ha fallito: «Pensavamo che il progresso camminasse sulle gambe di professionisti sempre più specializzati, ma la crisi ha rivelato i limiti di una cultura compartimentata che non riesce più a dare una risposta alle grandi questioni degli uomini». Oggi la massima innovazione non viene più dall'estrema specializzazione, ma dal superamento delle barriere disciplinari. La novità viene dai margini, dai confini, dove i saperi si sovrappongono. «Gli specialisti abilissimi nel presidiare il proprio cubicolo cognitivo», chiusi in «un alveare operoso nel quale ognuno occupa la propria nicchia» saranno superati dalla «gioiosa indisciplina» dei nuovi umanisti che si muoveranno con snellezza tra i saperi, capaci di incrociare conoscenze maturate in ambiti diversi.
Da Empoli sta radiografando la fine dell'istituzione che presiede, quel Gabinetto Vieusseux che ha fatto dell'ipertecnicismo accademico la cifra della propria esistenza, ma che non è più capace di proporre alcuna fervida innovazione culturale, se non il proprio autoreferenziale prestigio. L'ideologo di Matteo Renzi è in un'imbarazzata posizione: ha capito un nodo fondamentale, la rovina degli specialisti, ma preserva, essendone presidente, l'istituzione che più rappresenta questi specialisti. Se Da Empoli crede alle cose che scrive, rivoluzioni il Gabinetto Vieusseux per portarlo nel XXI secolo. Oppure si dimetta.