Un fantasma si aggira per le montagne

Un uomo si aggira solitario per le montagne alsaziane, è come se fosse in fuga, «come se qualcosa di orribile lo dovesse raggiungere, qualcosa che gli umani non riescono a reggere». Si chiama J.M. Reinhold Lenz, ed è stato un grande amico di Goethe oltre che una delle «promesse» dello Sturm und Drang, prima che la schizofrenia gli devastasse l’anima, spingendolo prima a rifugiarsi fuori dal mondo, poi a togliersi la vita. Questa la storia vera che Georg Büchner, altro genio maledetto della letteratura tedesca, morto a soli 23 anni, racconta nel suo Lenz (Marsilio, pagg. 140, euro 12, a cura di Giulio Schiavoni). Una chicca letteraria, quasi il compendio di un certo spirito romantico che costò caro alla generazione che ne fu pervasa.