Festival della Piana del Cavaliere: suoni d’oboe e teatro tra i monti d’Abruzzo

Dal 9 al 22 luglio un programma di concerti,rappresentazioni, mostre d’arte e cocktail musicali. Masterclass gratuite per i giovani con maestri internazionali e 5 borse di studio per gli studenti dei comuni terremotati

Concerti sinfonici tra i monti d’Abruzzo, rappresentazioni teatrali, mostre d’arte, aperitivi in musica, ma anche lezioni di oboe o tromba, flauto o clarinetto, per la formazione dei giovani. Con un’attenzione particolare agli studenti dei comuni terremotati.

Si chiama «Festival della Piana del Cavaliere», è stato presentato nella capitale al Museo Nazionale Romano di Palazzo Altemps nel giorno della Festa della Musica e dal 9 luglio animerà, per due settimane, piazze, santuari e chiese dei borghi di Pereto, Rocca di Botte e Oricola, quel «salotto naturale» della Marsica, tra Roma e L’Aquila, che ancora dev’essere valorizzato come meriterebbe.Nella latitanza delle istituzioni, l’idea di far nascere il Festival è venuta ad un imprenditore romano, Stefano Calamani, che opera nella zona con la sua azienda di sicurezza stradale, Aisico e proprio a Pereto ha da anni un centro di crash-test. Si è impegnato in proprio, ha bussato a molte porte, ha attirato artisti di alto livello, ha coinvolto autorità locali, nazionali ed europee. «Quest’area - spiega- sta fortemente risentendo della crisi che colpisce l’Italia e in particolare i piccoli centri.

Abbiamo voluto dare un contributo imprenditoriale allo sviluppo economico della zona, promuovere la sua crescita sociale e culturale, per rendere il giusto merito ai valori storici e paesaggistici che la caratterizzano».Un po’ faticosamente, la rassegna multiculturale giunta alla seconda edizione è riuscita a farsi riconoscere dal ministero dei Beni culturali, dalla Regione Abruzzo e anche dal Parlamento europeo. Quest’anno è stata selezionata per «L’Anno europeo del patrimonio culturale Occasione per i giovani», per le masterclass gratuite di perfezionamento musicale tenute da maestri di livello internazionale e 5 borse di studio per gli studenti residenti nei comuni colpiti dai recenti eventi sismici.Nel teatro di Palazzo Altemps, aperto dalla direttrice del Museo Romano Daniela Porro, come anticipazione del Festival gli artisti hanno offerto agli ospiti un concerto per pianoforte e quartetto vocale tra Verdi, Mozart, Wagner, Copland e Rossini e una performance teatrale della compagnia Linee Libere.

La direttrice artistica della manifestazione, Anna Leonardi, ha spiegato che il tema centrale di questa edizione 2018 è «L’artista è un uomo», individuando nell’arte lo strumento fondante dell’espressività umana. Il calendario dal 9 al 27 luglio è molto ricco. Il cartellone dei concerti va da quello da camera con l’Orchestra sinfonica abruzzese al sinfonico corale «Carmina burana», al concerto sinfonico dell’Orchestra Notturna Clandestina e sarà presente il Coro polifonico «Città di Roma».Per il teatro, andrà in scena «Pagliacci», liberamente tratto dall’opera di Ruggero Leoncavallo e una produzione originale del Festival tratta da «Il contrabbasso», monologo di Patrick Süskind. Una curiosità: il 27 luglio è in calendario «Belle di carta», di Giovanni Federico, sul «singolare destino delle eroine dei fumetti». Gli spettacoli saranno introdotti da aperitivi musicali e nei borghi abruzzesi saranno esposte le opere dei giovani artisti che hanno partecipato al concorso per realizzare il manifesto del Festival.

Uno dei maestri impegnati nelle masterclass gratuite di alto perfezionamento musicale, il docente di tromba Kazuya Homma, con la sua presenza permetterà al Festival anche di realizzare un gemellaggio con le università giapponesi dove insegna, Shobi College of Music di Tokyo e Senzoku Gakuen College di Kawasaky. E partecipa alla manifestazione il 19 luglio anche il Trio nazionale della repubblica del Kazakistan.

Per i corsi di 4-5 giorni (le iscrizioni sono aperte fino al 2 luglio) i giovani potranno scegliere tra diversi strumenti musicali: tromba, flauto, clarinetto, fagotto, oboe, trombone, basso tuba, percussioni, contrabbasso e violino.L’iniziativa vuole promuovere e far conoscere il territorio e sul sito festivaldellapianadelcavaliere.it ci sono indicazioni per organizzare soggiorni e pacchetti turistici durante la manifestazione in strutture convenzionate. «Il nostro motto - dice il presidente del Festival, Calamani- è: per la musica, per i giovani, per l’Abruzzo».