Gratta (e vinci) con il pidocchio Mattia

La disinvoltura con cui Fernando Aramburu racconta la Vita di un pidocchio di nome Mattia (Salani, pagg. 110, euro 9, trad. Elena Rolla), fa entrare il giovanissimo lettore in un gioco in cui tutte le illusioni sono permesse. Mattia saltella da una testa all’altra, guidato da un istinto che gli fa superare pericoli di tutti i generi, visto che a ogni colpo di pettine rischia la morte. Che i pidocchi siano animaletti ripugnanti è un fatto, ma il nostro piccolo eroe è un’eccezione, perché affronta le situazioni più imbarazzanti senza perdersi d’animo. I caratteri più negativi e offensivi, i vizi più abbietti non appartengono a questo esserino che ignora i propri limiti e ci indica la via migliore per uscire dai nostri, dimenticando che a volte i prigionieri siamo noi.