I Philharmoniker: «Per noi un ponte con l'eternità»

I Berliner Philharmoniker, di cui Claudio Abbado fu alla guida per 12 anni (1990-2002) succedendo al leggendario Herbert von Karajan, ricordano con dolore e gratitudine il maestro. È stata una «grande ispirazione» per una «intera generazione di musicisti». Molti di noi nell'orchestra «sono stati plasmati da lui nel rapporto con la musica», ha detto il violinista australiano Stanley Dodds, membro della direzione dei Berliner. Dopo che lasciò l'orchestra nel 2002, Abbado è tornato ogni anno a dirigere i suoi Berliner e ogni volta era un vero evento per i berlinesi. L'ultimo concerto nel maggio scorso. Come summa delle sue interpretazioni, Dodds cita Mahler, le sinfonie e la nona in particolare. Abbado ha saputo creare «un ponte fra il terreno e l'aldilà indimenticabile, con la musica di Mahler aveva un rapporto speciale». Ma anche col ciclo delle sinfonie di Beethoven, quelle di Brahms e poi le opere moderne: Nono, Ligeti, Rihm.