I re Mida del thriller scrivono per i ragazzi E restano sul trono

Patterson, Grisham, Reichs, Colben, Nesbo: tutti passano alle saghe per giovani. Perché si vendono ancora bene

C'è chi l'ha fatto per semplice noia, chi per ricaricare le batterie, chi per dimostrare a se stesso di essere in grado di tessere ancora trame intriganti, chi si è fatto convincere dal proprio editore che era remunerativo esplorare altri territori. Negli ultimi anni sono stati molti gli autori di thriller che hanno tentato la strada nella narrativa per ragazzi. Il territorio di quella letteratura che l'editoria anglofona definisce young adult fiction è infatti uno dei più fertili e produttivi del settore. Teoricamente prevede un pubblico di lettori che sia compreso nella fascia fra i 14 e i 21 anni, ma in pratica spesso l'età sconfina oltre i margini indicati. Gli autori di thriller che hanno deciso di misurarsi con queste storie hanno fatto scelte diverse: si sono ispirati a modelli pre-esistenti reinventandoli, hanno semplicemente adattato i loro standard narrativi oppure hanno deciso di scrivere qualcosa di integralmente nuovo.

Partiamo da uno scrittore americano come James Patterson che oltre ad essere ufficialmente «il più letto nel mondo» e anche il più produttivo, tanto da riuscire a siglare regolarmente quattro romanzi a stagione. A partire dal 2005 Patterson ha costruito con successo la saga in otto romanzi di Maximum Ride (pubblicata in Italia dalla Nord) che ha per protagonisti sei ragazzini cresciuti in uno speciale laboratorio che li ha modificati geneticamente, dotandoli di ali. Come confessa uno di loro: «Non andiamo nemmeno a scuola; ringraziando il cielo, esiste Internet, altrimenti non sapremmo nulla. Niente scuola, niente medici, niente assistenti sociali che vengono a bussare alla porta. È semplice: finché nessuno sa di noi, rimarremo vivi». A dare la caccia a questi giovani prodigiosi che mostrano poteri molto simili a certi mutanti della serie X-Men sono i terribili Eliminatori, esseri che per certi versi ricordano i lupi mannari. James Patterson assieme a Chris Tebbetts ha anche siglato l'esilarante manuale-romanzo di sopravvivenza Scuola Media. Gli anni peggiori della mia vita (Salani) illustrato da Laura Park.

Più standard la scelta del maestro del legal thriller John Grisham di dare vita alle avventure del piccolo Theodore Boone. Un ragazzino di tredici anni cocciuto, saputello e impiccione figlio di due avvocati, e quindi particolarmente «sgamato» per quello che riguarda gli argomenti tribunalizi. Theodore si diverte a fare da consulente legale ai suoi compagni di scuola (che hanno problemi con i genitori che stanno divorziando, con gli insegnanti di scuola, con i compagni bulli, con i vicini di casa) e non vede l'ora di risolvere casi da grandi come gli accade puntualmente in La prima indagine di Theodore Boone, L'accusato e La ragazza scomparsa (Mondadori).

La maestra del thriller autoptico Kathy Reichs con la serie Virals (disponibile nel catalogo Rizzoli) ha raccontato invece le avventure di Tory Brennan la giovane nipote della celeberrima anatomopatologa Temperance Brennan. Una ragazzina che sull'isola di Morris Island, al largo delle coste del South Carolina, subirà una strana mutazione assieme ad atri suoi amici. Un virus contratto da un lupo amplificherà i sensi della piccola squadra donando loro un inquietante potere e portandoli a indagare su strani misteri.

Un altro illustre nipotino quindicenne è Mickey Bolitar il protagonista di Shelter (Mondadori) di Harlan Coben, thriller per ragazzi che esplora i traumi della ritrovata paternità e quelli delle prime storie sentimentali attraverso il meccanismo di un'oscura cospirazione.

Non meno riusciti i tentativi letterari attuati dalla superstar del thriller norvegese Jo Nesbo che ha ammesso di avere un metodo formidabile per ricaricare le sue energie noir: «Scrivere storie per bambini e ragazzi è per me una sorta di terapia rigenerante che mi permette poi a tornare a scrivere per adulti con convinzione. Per questo ho creato un personaggio speciale come lo scienziato pazzo dottor Prottor, capace di creare diaboliche invenzioni». La terapia possiamo assicurarvi che funziona visti i risultati ottenuti dagli esilaranti Il dottor Prottor e la superpolvere per petonauti, Il dottor Prottor e la vasca del tempo e Il dottor Prottor e la distruzione del mondo (tutti editi da Salani).

Meno soddisfacenti, almeno dal punto di vista delle vendite, i risultati ottenuti da due autori di bestseller per ragazzi che hanno deciso di provare a scrivere thriller per adulti: J. K. Rowling, la creatrice della saga di Harry Potter, siglando il romanzo The Cuckoo's Calling sotto lo pseudonimo di Robert Galbraith è riuscita inizialmente a totalizzare solo 1500 copie di venduto, il successo, comunque relativo, è giunto solo dopo la «fuga di notizie» che rivelò chi fosse il vero autore; e anche R.L. Stine, il creatore della celebre serie Piccoli Brividi, dopo aver scritto nel 2001 l'horror per adulti Susperstizione (Sonzogno) ha deciso di non ritentare più l'impresa.