Indagare con molta pazienza su Giobbe per non annoiarsi con il telefono erotico

Ecco i libri che la redazione cultura del Giornale ha letto per voi e che vi segnala, divisi per categorie serie e semiserie.
DA NON PERDERE
Giobbe Tuama&C. di Augusto De Angelis (Sellerio, pagg. 255, euro 12). Un’altra fantastica indagine anni Trenta del padre del giallo milanese, e non solo. Se non avete mai incrociato i suoi noir bellissimi e pieni di psicologia questa è l’occasione giusta per scoprire il predecessore di Scerbanenco.
SE VI FOSSE SFUGGITO
Il diritto di mentire di Immanuel Kant e Benjamin Constant (Passigli, pagg. 67, euro 8,50). Due saggetti d’epoca ferocemente contrapposti sulla necessità o meno di dire sempre la verità. Il morale Kant incrocia le filosofiche lame con il duttile Constant facendo scintille. Imperdibile per cavarne citazioni.
DA OMBRELLONE
Tracce d’America a cura di Scott Turow (Mondadori, pagg. 427, euro 19). Ventun bellissimi racconti per assaggiare la crime story made in Usa. Autori noti e meno noti ci regalano piccoli ritratti in nero sospesi tra la ferocia e il grottesco: una donna propone a uno sconosciuto incontrato al bar di ammazzare qualcuno, due ragazze fanno una dieta a base di cocaina, un ragazzino insegna al gangster Bugsy Siegel i segreti dello yo-yo. Per ombrelloni di tessuto a stelle e strisce.
DA TASCA
Storia del pensiero medico. Il Rinascimento, la nascita della scienza nuova e il secolo dei lumi di Federico E. Peroziello (Mattioli 1885, pagg. 190, euro 10). È il secondo volume di una piccola storia della medicina che è una vera chicca. Assai colta e ben scritta è portabile, quasi per intero, nelle tasche del camice bianco.
DA CESTINO
Meglio dietro. Diario di una telefonista erotica di Rita Meliis (Nuovi Equilibri, pagg. 125, euro 10). Ennesimo diario di porno telefonista, porno cubista, ex porno attrice, accompagnatrice, esperta d’arte in fregola... Anche il voyeurismo ha un limite. È dettato dalla noia.