Le indagini surreali del commissario incantato

«Questo romanzo, raro esempio dichiarato di riutilizzo narrativo, è liberamente ispirato a La vita intensa di Massimo Bontempelli». Che la scrisse quasi un secolo fa per i posteri. E per rinnovare il romanzo europeo: «Perché uno che scrive un romanzo e ci mette la prefazione non può dichiarare meno di tanto». Maurizio Matrone ci riscrive sopra Il commissario incantato (Marcos y Marcos, pagg. 214, euro 14,50) in cui si rivolge a una libraia scomparsa da poco, Wilma Lanzarini. Storie vere, accadute a lui, scrittore e funzionario di Polizia, nella «Parigi minore», Bologna, e raccolte in un giallo esilarante, politicamente scorretto e antiombelicale in cui sfilano preti rock e manager del porno, texani sudati, carabinieri di quartiere e indimenticabili ragazze qualunque.