Intellettuali di destra è il momento giusto di riscendere in campo

Vent’anni fa, in una fase di crisi della politica, la cultura non allineata a sinistra conobbe una grande vitalità poi scomparsa. È ora di ritrovarla

Quell’estate del 1992 l’Italia era in ginocchio. Crollava pezzo su pezzo la prima Repubblica, finivano in galera i cassieri dei grandi partiti, si sgretolavano la Dc e i suoi alleati, sopravviveva il Pci sotto altro nome, montava l’antipolitica, s’invocavano i tecnici all’orizzonte, veniva svenduto il patrimonio pubblico del Paese, l’industria veniva coinvolta nell’onda nera della crisi e della corruzione che porterà poi ai sinistri suicidi di Gabriele Cagliari e di Raul Gardini, la mafia uccideva Falcone e poi Borsellino. Cresceva a nord la Lega mentre l’Msi vivacchiava ai suoi minimi storici e i referendum di Segni e la Rete di Orlando scuotevano la vecchia Dc già picconata da Cossiga, uscito da poco dal Quirinale. C’era poco da sperare che nascesse qualcosa sul versante opposto alla sinistra. E nessuno avrebbe allora immaginato che due anni dopo Berlusconi avrebbe vinto sulle ali della Lega nord e della Destra nazionale.

Ma nel frattempo, la cultura non allineata a sinistra cosa faceva? No, non dormiva né si defilava, e il suo ruolo in quell’interregno non era poi del tutto irrilevante, anzi. Io vorrei ricordare che a quella strana alleanza si arrivò anche per opera di non pochi vituperati professori e non solo loro. Vi dice nulla Gianfranco Miglio nella Lega? E Domenico Fisichella nella nascita di Alleanza Nazionale? E Giuliano Urbani ma poi anche don Baget Bozzo, Marcello Pera, Lucio Colletti, Antonio Martino, Vittorio Mathieu, Saverio Vertone, Piero Melograni, Giorgio Rebuffa in Forza Italia, nella destra Paolo Armaroli, con la Lega Marcello Staglieno? Non tutti furono ornamentali, soprammobili decorativi, anzi. E vorrei ricordare che nell’estate del ’92 prendeva corpo una voce che avrebbe avuto un ruolo di battistrada nella nascita del centro-destra. Dico l’Italia settimanale che poi debuttò nell'autunno di vent’anni fa. La fondai in quell’estate del ’92, dopo aver coagulato un piccolo mondo di lettori e di firme con Pagine Libere.

L’Italia settimanale ebbe un triplice ruolo. Risvegliò la destra prepolitica dal sonno nostalgico e dal destino di scomparsa a cui si sentiva votata, attraverso un linguaggio spigliato e un’impronta giovanile e interventista. Fu trasgressiva sia nei recuperi proibiti che nelle contaminazioni, negli incroci. In secondo luogo, cercò di mettere insieme mondi e personaggi diversi, da Giorgio Albertazzi a Vittorio Sgarbi, da Gustavo Selva allo stesso Fisichella, da ex democristiani a neoleghisti (scriveva pure la giovane Irene Pivetti), da firme storiche della destra, come Accame, Cardini, Gianfranceschi, Cattabiani, Quarantotto, De Turris, Besana, Garibaldi, Mazza, Del Ninno, Malgieri, Nistri, Solinas, Cabona, Buttafuoco a battitori liberi come Massimo Fini, Oliviero Beha e Vittorio Messori, poi Guerri, Squitieri, più vari giovani redattori.

In terzo luogo l’Italia settimanale si prefisse anche tramite la Fondazione Italia di far nascere in una prospettiva bipolare quell’ibrida alleanza tra il versante non travolto da tangentopoli della Dc e del craxismo, il vecchio Msi e quei pezzi di società civile che si affacciavano alla politica. Invocando la discesa in campo di qualche imprenditore libero, invogliando personaggi come Berlusconi, e chiedendo al picconatore Cossiga di farsi capofila di una riforma presidenziale che coronasse la riforma di Segni (vista con scetticismo) e coalizzasse quel fronte politico. L’impresa dette i suoi frutti anche perché ci fu un segmento di cultura recettivo, ibridato a un segmento di giornalismo. In quella fase fu decisiva la direzione de l’Indipendente di Vittorio Feltri, che raccolse magari con minore peso culturale ma con maggiore efficacia giornalistica e diffusionale, quel discorso, aprendo alla Lega, alla destra missina e ai segmenti cattolici e liberali. Il Foglio sorse alcuni anni dopo e Giuliano Ferrara si accingeva alla sua traversata dal craxismo al centro-destra. Quanto contò quella discesa in campo della cultura e del giornalismo nella nascita e nello sviluppo del centro-destra? Credo non poco: dette un’impronta di credibilità, le ragioni di una coalizione, lo smalto di un consenso giovanile (molti lettori di quei giornali furono poi i ranghi e i dirigenti locali di An, e in parte di Forza Italia e della Lega).

All’epoca iniziative editoriali come l’Italia settimanale ebbero anche una vasta risonanza in tv e sui giornali, a partire da Il Corriere della sera di Paolo Mieli; persino La Repubblica di Eugenio Scalfari fu attenta a seguire la nascita della destra agli albori dalla seconda Repubblica. Poi qualcosa rimase, qualcosa fu soppresso con l’ingerenza politica (l’Italia settimanale), qualcosa si disperse via via fino a divenire sempre più marginale. Il primo brutto segnale fu quando le riforme istituzionali non furono affidate a Miglio, che aveva teorizzato e proposto la Repubblica presidenziale o a Fisichella, Armaroli, Urbani ma al leghista Speroni. La cultura andò via via sparendo e defilandosi. Alla fine il bilancio fu deludente. Di quel patrimonio non era rimasto più nulla nei tempi ultimi del centro-destra, della Lega «introtata», del Fini deviato e del Pdl spaesato.

Certo la politica non si nutre di cultura e letture; ma è una coincidenza che deve far riflettere se la vigorosa presenza di una cultura coincide con fasi di crescita politica e la sua scomparsa coincide con fasi di declino politico. Che sia il tempo di abbracciare la prepolitica, per uscire dalla deriva antipolitica e rifondare le basi della politica? Lo dico non certo pensando a gramscismi di destra, impraticabili e non auspicabili. E lo dico scendendo da un consolidato e assai motivato scetticismo, convinto che in momenti brutti e privi di riferimenti come questo, la cultura civile debba esercitare un ruolo, assumersi una responsabilità e perfino una provvisoria supplenza d’iniziativa, salvo ritirarsi quando è maturo il tempo della politica.

La cultura che si riversa nella politica muore e l’intellettuale-militante è una figura malriuscita e di solito estranea a questo versante, ma la cultura che si nega sempre a ogni possibile e temporaneo compito civile, pur restando libera e radicata nel suo humus, patisce d’accidia e si vota per idealismo al cinismo. E smentisce una sua nobile indole e radice: l’interventismo.
Anche allora, vent’anni va, vagavamo nel buio di una crisi feroce, senza sbocchi, senza leader, senza partiti...

Commenti
Ritratto di ettore muty

ettore muty

Lun, 02/07/2012 - 09:42

voi di destra non avete nulla : ma come vi alleate con chi invoca la secessione e si pulisce con il Tricolore? e poi il berluscaz and co, una barzelletta ...

Ritratto di autograll

autograll

Lun, 02/07/2012 - 09:53

agan@studioagan.it Caro Veneziani, questo è un articolo da ritagliare e incorniciare. Però i cittadini vogliono una soluzione! Dopo tanto tempo di incertezze esige una risposta concreta! La risposta alla soluzione della crisi economica esiste da tempo e si trova sul mio sito blog www.econ-agan.blogspot.com E' la risposta ulica e semplicissima e di facile ed immediata applicazione e con esiti prevedibili e certi. Perchè non diffondi questa mia iniziativa? Provaci. Grazie e auguri. agan

Ritratto di autograll

autograll

Lun, 02/07/2012 - 10:01

agan@studioagan.it Caro Veneziani, questo è un articolo da ritagliare e incorniciare. Però i cittadini vogliono una soluzione! Dopo tanto tempo di incertezze esige una risposta concreta! La risposta alla soluzione della crisi economica esiste da tempo e si trova sul mio sito blog www.econ-agan.blogspot.com E' la risposta ulica e semplicissima e di facile ed immediata applicazione e con esiti prevedibili e certi. Perchè non diffondi questa mia iniziativa? Provaci. Grazie e auguri. agan

Ritratto di El Presidente

El Presidente

Lun, 02/07/2012 - 10:01

Suona tanto come l'ultima chiamata alle armi dei repubblichini..... A proposito, non era di cdx quello che diceva che la cultura non si mangia?

Ritratto di autograll

autograll

Lun, 02/07/2012 - 10:13

Caro ettore muty, hai difficoltà a girare pagina? Aggiornati, guarda avanti e ... e ti risparmierai il torcicollo. agan

maxmello

Lun, 02/07/2012 - 10:31

Al netto di fanatismi di parte bisogna ammettere, perché è sotto gli occhi di tutti, un immobilismo politico in questi 20 anni di berlusconi, perso come era a mettersi al riparo dalle sue grane giudiziarie ed a curare i propri interessi di bottega. Volevano aumentare il limite di velocità a 150 Km/h e nemmeno quello sono riusciti a fare( inutile ripetere la infinita lista di promesse rimaste carta straccia) cosa ci potevamo aspettare? Insopportabile l'incapacità di ammettere i proprio numerosi errori e da qui l'incapacità di risolverli, l'idea che è sempre colpa degli "altri" si è dimostrata fallimentare e controproducente in politica ed anche qui, volendo, gli esempi si buttano, fino ad arrivare a prendersela con l'assetto costituzionale con la sua nuova arma di distrazione di massa: il semi presidenzialismo. Sbarazzarsi di silvio e della sua banda è la prima necessità per la destra se vuole tornare area politica vera, onesta e sopratutto credibile in Italia e nel mondo.

Ritratto di marforio

marforio

Lun, 02/07/2012 - 10:47

Certo se continua cosi che i nostri rappresentanti votati, continuano a fare pappa e ciccia con la sinistra , vedi casini , fini etct ci scordiamo i veri valori della nostra cultura,svendebdo l Italia e gli Italiani veri. Redazione, da sabato ho problemi con l inviare commenti, qualcosa al vostro server non funziona.

Ritratto di Luca Scialò

Luca Scialò

Lun, 02/07/2012 - 11:06

Caro Marcello, a parte te e Massimo Fini (che poi è un "non intellettuale di sinistra", più che di destra) non ne vedo altri...

Ritratto di Luca Scialò

Luca Scialò

Lun, 02/07/2012 - 11:07

Caro Marcello, a parte te e Massimo Fini (che più che un intellettuale di destra, è uno non di sinistra), non ne vedo altri...

bruna.amorosi

Lun, 02/07/2012 - 11:24

Ettore Muty invece la sua educazione da dove viene ? di sicuro dalla sinistra ecco allora io da oggi sarò educata come lei AUGURANDO ai suoi politici tutto quello che lei augura ai miei . con le stesse parole così non mi può dire di essere maleducata .

bobsg

Lun, 02/07/2012 - 11:28

Per pietà, non parliamo di campo almeno oggi.

Ritratto di 02121940

02121940

Lun, 02/07/2012 - 12:11

Purtroppo a "politici" la destra sta messa male, molto male. Dietro al Cav vedo una massa di incompetenti, più o meno al mediocre livello della sinistra, Casinik compreso. Ad intellettuali come stiamo? Non so … Si presenti Lei, Veneziani, ed avrà il mio voto, che altrimenti rischia di finire in cantina, fra le cose dimenticate.

ilfatto

Lun, 02/07/2012 - 12:35

#10 bruna.amorosi...Sig.ra Bruna, dopo aver letto il suo post, mi aspettavo chissa quali nefandenzze nel post di Ettore Muty...arrivo leggendo gli altri a questo e....cosa ci sarebbe di così irriverente? non si si può pensare che intellettualmente a destra ci sia un vuoto quasi pneumatico? è lesa maestà scrivere e anche velatamente che l'ex premier ci ha coperti di ridicolo? ma possibile che la verità e l'ovvietà le faccia così male? un pizzico di autocritica le servirebbe proprio tanto...

mariorivamr

Lun, 02/07/2012 - 12:49

Caro Veneziani, mi sembra che manchi una domanda finale, forse perché la risposta è scontata. La domanda è: Chi e cosa rovinò quel progetto, riducendo quelle prospettive in paccottiglia da discount? A me sembra che la risposta sia fin troppo facile. Non sarebbe ora di gridare ai quattro venti che una rinascita di una destra italiana moderna, dovrà giocoforza passare dalla definitiva sepoltura del berlusconismo e da tutto il politicume ed il ciarpame che ha alimentato in questi poveri vent'anni?

mariorivamr

Lun, 02/07/2012 - 12:43

Caro Veneziani, mi sembra che manchi una domanda finale, forse perché la risposta è scontata. La domanda è: Chi e cosa rovinò quel progetto, riducendo quelle prospettive in paccottiglia da discount? A me sembra che la risposta sia fin troppo facile. Non sarebbe ora di gridare ai quattro venti che una rinascita di una destra italiana moderna, dovrà giocoforza passare dalla definitiva sepoltura del berlusconismo e da tutto il politicume ed il ciarpame che ha alimentato in questi poveri vent'anni? Insomma, o si segue Martino o si segue Nonna Bruna.

Coriolanus

Lun, 02/07/2012 - 12:44

Caro Veneziani. La parola destra non significa nulla, così come non significano nulla le parole centro e sinistra. Basta con queste insensate categorie.

wicio

Lun, 02/07/2012 - 13:04

ma di quale destra si va cianciando? dopo tutte le pagliacciate fatte da quasi tutti i leaders della Destra Italiana mi sembra ridicolo il solo pronunciare la parola destra! diciamocela tutta, dopo Almirante solo buffoni di corte e opportunisti che mirano al loro benessere economico personale, la massa di giullari di corte hanno avuto con Berlusconi una vera miniera d'oro che hanno sapientemente sfruttato solo ed esclusivamente a loro vantaggio!!! tutto ciò che è seccesso dal'92 ad oggi nulla ha a che fare con la vera destra! e le condizioni di milioni di famiglie Italiane ne sono la prova provata e inconfutabile........

ilfatto

Lun, 02/07/2012 - 13:13

#12 02121940...ma questi da lei citati in quelle posizioni chi li ha messi?...

Ivano66

Lun, 02/07/2012 - 13:14

#14 mariorivamr: io, che di destra non sono, concordo pienamente con il suo commento. Dopo la sbornia iniziale (per chi ha voluto crederci...) il berlusconismo ha rivelato solo affari loschi, deriva morale e culturale, difesa dei propri interessi ecc. ecc. Anch'io vorrei una destra pulita, con cui parlare di cose serie, come pulita e seria è, nonostante il berlusconismo, molta gente di destra.

ghorio

Lun, 02/07/2012 - 13:20

Veneziani ricorda la sua avventura editoriale di "Italia settimanale" e l'imnpegno dei cosiddetti intellettuali di destra, ma a destra o centrodestra non c'è squadra come a sinistra. Gli intellettuali che vanno per la maggiore si guardano da"nemici". Tra l'altro non si è capaci di avere un settimanale di battaglie: i cosiddetti capitalisti non investono nell'editoria. I settimanali sono stati sempre boicottati dalla pubblicità: i profumi, l'abbigliamento, le uto evidentemente per i guru della pubblicità vengono comprati solo a sinistra o nel centro sinistra.E' avvenuto con "Il Borgese", è proseguito con "Italia settimanale" e così via. Perfino un giornale irrivernte , e fatto bene, com "L'indipendente" di Giordano Bruno Guerri non è stato sostenuto. Adesso potenzialmente un settimanale di 40/50 mila copoe avrebbe un mercato, ma tutti, intendo editori, giornalisti, pubblicitari, fanno finta di non capire e gli appelli del bravo Veneziani non vengono accolti. Giovanni Attinà

Albert1

Lun, 02/07/2012 - 13:19

@ #15 mariorivamr Tu sai vero che la Politica è l'arte del compromesso? Possibile che il Berlusconismo sia sempre affiancato alla peggiore politica e visto sempre in negativo dimenticandosi improvvisamente dei danni, ben superiori, fatti dai governi sinistri? Dimenticandosi che qualche riforma è stata fatta? Non ricordandosi che nel '94 eravamo veramente sul punto di regalare l'Italia alle sinistre per un lunghissimo tempo? Berlusconi ha fatto un miracolo allora a cui nessuno credeva ma resta un'uomo. Non può decidere da solo cosa fare o non fare. Vorrei ricodare che uno degli scogli più grandi al governo del paese viene proprio da quella costituzione fatta dai Kari Kompagni a cui tutti si aggrappano a sproposito. A parte l'odio per Silvio davvero qualcuno crede che i governi di sinistra abbiano fatto qualcosa di utile?

Albert1

Lun, 02/07/2012 - 13:22

@ #16 Coriolanus Insensate perchè lo dici tu od hai degli studi a sostegno di questa patacca?

Albert1

Lun, 02/07/2012 - 13:24

@ #17 wicio Non confondere destra con estrema destra. Comunque se preferisci la sinistra prego ... sono tutti Azzi tuoi.

saraceno eduard...

Lun, 02/07/2012 - 13:35

La Destra è innovazione, sfida, dettare sfide mondiali, coraggio, programmazione e valorizzazione della nostra storia e identità. Noi non siamo Monti che il giorno prima denigra in pubblico il calcio e poi và allo stadio. Vogliamo Marcello Veneziani che il patrimonio lasciatoci da Italo Balbo, De Chirico, Il Razzionalismo servano a promuovere nel mondo un immagine di un italia vincente perchè noi non ci aggrappiamo a una palla se entra o non entra in porta, nè a" We Can" o altro politicante straniero. Gli intellettuali di destra devono promuovere questi valori. lo fanno ??????????? No. 2013 80 anni della mitica strasvolata attlantica nel Nord America, c'è stata alle Camere un interpellanza . Promuovono De Chirico e Il Razzionalismo. Il Parlamento dei resistenti italiani si deve solo vergognare, vadano a vedere le partite

_ale82_

Lun, 02/07/2012 - 13:48

Tutta Fuffa!

Ritratto di Gianfranco Robert Porelli

Gianfranco Robe...

Lun, 02/07/2012 - 14:24

Io a sinistra vedo solo Francesco Guccini che meriti il titolo di intellettuale. Infatti è l'unico che, anche se fosse di destra, tirerebbe quattro paghe per il lesso. Sì... Ce ne sarà ancora qulcuno senza santi in Paradiso, però che brilli di luce propria non me ne vengono in mente. Comunque c'è un smisurato parco-buoi di sinistro-manieristi che ogni tanto per sbaglio, ne azzecca una e poi scompare, però come disse quel Tale: "Tutto il resto è noia".

conenna

Lun, 02/07/2012 - 14:27

Nell'elenco dei personaggi che Lei produce in merito alla cultura di destra di 20 anni fa, almeno la metà provenivano dalla sinistra: Colletti, Pera, Baget_Bozzo, Vertone, non so Melograni, ma non vorrei sbagliare. Comunque anch'io auspico che la cultura di destra trovi una sua forza, una sua collocazione e una sua voce. L'importante è che non si metta, come successo in passato al servizio di un capopopolo televisivo che, con la cultura, ha ben poco da spartire. Un intellettuale deve servire a creare e forgiare idee, non sostegno acritico ad un saltimbanco. Se no, non si tratta di idee, ma solo di stipendi e prebende.

resegone

Lun, 02/07/2012 - 14:32

Ma a nessuno passa per la testa che gli intelletuali di destra, appunto perchè intellettuali, si vergognano di farsi associare a questa destra. La destra di Bossi, Gasparri, La Russa, Cicchitto, Schifani (e questi sono i migliori, forse). Vi dovette accontentare di Ferrara(che lo fa per i 500000 euro l'anno presi dalla RAI per 5 minuti che nessuno vede, per i finanziamenti pubblici al suo giornalino, per il vializio che prende da ex) e di Sgarbi, anche lui chiaramente lo fa per soldi. Infatti solo qualche sprovveduto di destra lo definisce "critico d'arte" (nel mondo dei veri critici d'arte è considerato meno che niente) e gli fa ottenere consulenze milionarie aggiunte ai suoi poveri 5300 euro netti di vitalizio al mese. Caro Veneziano, volete che i veri intellettuali di destra si sveglino dal torpore. Cambiate questa destra dalle fondamenta. I valori della destra moderna europea sono la legalità, lo spirito nazionale, il liberalismo vero non di facciata, lo stato laico e meritocrazia

Albert1

Lun, 02/07/2012 - 14:54

@ #18 ilfatto Si bèh certo, ora Silvio è responsabile anche di quello che fa Casini ... te sei proprio Fatto!!

mariorivamr

Lun, 02/07/2012 - 14:50

21Albert1 La Politica è l' arte del possibile, perciò la possibilità o la necessità del compromesso. Ma ecco la contraddizione. Il Partito del' Amore, quello dei puri moderati, liberali, democratici, tutti chiesa e famiglia, quelli contrapposti all' impero del male, bè, il caro Silvio ci ha raccontato per ventanni che era lui ed i suoi amici. Ovvio che i veri moderati, liberali, democratici, come lo hanno conosciuto meglio, se ne siano andati. Ovvio che avere avuto il potere come mai nessun altro ed aver combinato così poco e male, lo squalifica completamente. I kari kompagni, come dice lei, hanno espresso Presidenti come Pertini e Napolitano, hanno governato pochi anni (con Prodi e poco altro) su 60, hanno messo le basi per la riforma dello Stato (Bassanini), hanno portato l'Italia nell'Euro (Ciampi e Prodi) senza di ciò saremmo a livello Grecia e, l' autunno scorso, pur potendo vincere le elezioni, hanno preferito appoggiare Monti. Dal paragone la sinistra ne esce ingigantita.

Albert1

Lun, 02/07/2012 - 14:55

@ #19 Ivano66 Ma non dire c@z.z@te. Se a destra sono sporchi a sinistra sono radioattivi. Ed ultimamente si inizia a vedere qualcosa. Piantatela di continuare a dire che Berlusconi è il male dell'Italia, ci credete solo voi beoti, gli stessi che credono che il bene del nostro paese sia a sinistra od addirittura votando un comico. Tu non vuoi una destra pulita anche perchè stando dall'altra parte non sai cosa vuol dire pulizia e trasparenza.

sirio900

Lun, 02/07/2012 - 14:57

intellettuali di destra in italia, ma dove sono, ma chi li ha visti. un paio forse, ma sono più legati al modo cattolico. pochi al liberismo di destra europeo, parlando di cultura e non di urlatori informi alla ferrara o sgarbi, lei in alcuni casi veneziani, ma spesso prevale la sua esigenza di difendere azioni e pensieri di dubbia matrice, ma ci si deve anche accontentare, ritrovate la destra europea, superate le genuflessioni verso questa zoppicante e vergognosa destra politica e forse il risveglio avverrà, senza difese d'ufficio di alleanze, antisemiti e nostalgici manganellatori, quella non era destra era fascismo, sia chiaro.

ronofri53

Lun, 02/07/2012 - 15:50

...e che mi dite di gerry scotti, maria de filippi, giordano, belpietro e minzolini ? vogliamo forse dimenticare questi campioni ?

idleproc

Lun, 02/07/2012 - 15:47

Penso che il ruolo dell'intellettuale sia esaurito se lo si intende come élite separata dal corpo sociale e dalla comunità nazionale. Solo "a sinistra" esistono in quanto si autosostengono, si autoincensano, sono autoreferenziali e usurfruiscono di una propaganda coordinata che, ormai con poche speranze, cerca di costuirne il mito. La realtà storica degli "intellettuali" italioti, tranne pochi, è stata sempre molto prosaica, a gettone e pronta a piegare il pensiero alle convenienze del momento. Sono convinto che il pensiero, l'Arte in senso lato, l'economia, ritroveranno la loro forza solo nel popolo italiano se si sveglia dal lungo sonno. Certamente sarebbero utili dei catalizzatori, dei "manifesti" e dei contro-manifesti che non restino però per addetti ai lavori e per litigi da campiello. Una digressione: avete visto lo ArcelorMittal Orbit, sembra lo ******o di un Transformer. Vi vedo la decadenza, manca l'uomo e il senso dell'umano. Stiamo perdendo il futuro.

Ritratto di luigipiso

luigipiso

Lun, 02/07/2012 - 16:02

#32 sirio900 (112) Giusto sig sirio900 . Concordo con Lei. Inoltre a Veneziani manca l'autocritica sul fascismo e crede di risolvere solo con il revisionismo storico. Serve una destra libera per innescare il germe della cultura nella destra ed equilibrare la società.

yuryssg

Lun, 02/07/2012 - 16:00

Ma certo, gli intellettuali correranno a farsi vedere insieme a Scajola Santalchè LaRussa Verdini etc etc. Già se ne stavano lontani quando erano al potere, figurarsi adesso...

albertohis

Lun, 02/07/2012 - 16:02

C'è grande bisogno di intelligenza, oltre che di intellettuali. L'intelligenza non è riconducibile a rigidi schemi come la dx o sx politica ma a solide basi di cultura, creatività, visione prospettica e coraggio. Sono in pochissimi nella classe dirigente dell'Italia delle marchette ad avere queste qualità. La crisi attuale è peggiore di quella di 20 anni fa essendo questa sovranazionale. Smettiamola di pensare per divisioni e anacronistiche ideologie e iniziamo a raccogliere idee per rifondare la società civile, prima ancora delle politica, del paese.

Ritratto di scorpion12

scorpion12

Lun, 02/07/2012 - 16:03

@ idleproc completamente d'accordo. Oramai si sta capendo che l'era di colorare le cose con le vernici della politica sta passando. Oramai serve lo sforzo di tutti gli italiani per compiere un'evoluzione culturale per il bene di tutti. Il resto è solo anacronismo non funzionale che, come gli intellettuali di sinistra (in loop autoreferenziale e senza idee ormai da decenni) e i fantomatici intellettuali di destra (inesistenti), si parla solo addosso senza concludere nulla.

Lino1234

Lun, 02/07/2012 - 16:19

Resegone # 28. Nel suo post non ho letto neppure una parolina di critica agli intellettuali di sinistra e neppure un nome di un intellettuale di destra che vada bene per lei. Ammesso e non concesso che tutti quanti gli intellettuali di destra siano, come sembra credere lei, poco meno che dei farabutti, le chiedo : è lecito immaginare che a lei vadano bene solo gli intellettuali di sinistra e voglia invece farci credere di non essere un vero marxista-leninista. Non sarà proprio lei a vergognarsi di ammetterlo ? Saluti. Lino

Ritratto di Rosella Meneghini

Rosella Meneghini

Lun, 02/07/2012 - 16:25

Sarebbe ora di consegnare alla Storia la I°, la II° e la III° Repubblica con tutte le contrapposizioni che hanno portato il Paese allo sfascio. Destra, sinistra, centro, ormai sono troppo assatanati per sedersi ad un tavolo e trovare un’intesa Anche loro vanno consegnati alla Storia. A me interessa il partito del buon senso guidato da un uomo nuovo, un vero leader capace di cambiare alla radice lo Stato e tutte le sue Istituzioni. Un leader che guardi alle idee indipendentemente dal colore di appartenenza. Se un’idea è buona, è buona. Punto. Un leader che sappia guardare al futuro con lungimiranza in armonia con i tempi in veloce evoluzione. Sembra un’utopia, lo so, ma se 20 anni fa è successo un piccolo miracolo che purtroppo è stato subito disintegrato. non è detto che possa succedere ancora e che i suoi frutti possano giungere a maturazione.

Albert1

Lun, 02/07/2012 - 16:58

@ #8 Luca Scialò Ferrara, Socci, Facci ... ce ne sono ce ne sono.

mariorivamr

Lun, 02/07/2012 - 16:59

40Rosella Credo che ci siano almeno due errori che noi Cittadini dovremmo evitare. 1 Dire che da una parte c'è tutto il bene e dal' altra tutto il male. Abbiamo avuto un signore che per ventanni ha fatto credere a tanti di essere il bene contrapposto al male. E' risultato, assieme al suo amico Umberto, che era anche peggio degli altri. 2 Dire che sono tutti uguali. Credo che nessuno sia santo, siamo tutti peccatori, però non hanno peccato tutti allo stesso modo. Se aspettiamo un altro Messia, Cavaliere senza macchia e senza paura, temo che dovremo aspettare un bel pò. Credo convenga cercare ANCHE tra chi già c'è, accontentandoci di chi è meno peggio. Attenzione che ogni ladro ha interesse a far credere che sono tutti ladri, anche quelli che ladri non sono.

no b.

Lun, 02/07/2012 - 17:11

come fa un intellettuale ad essere di destra?? Non ha senso!

Ritratto di 02121940

02121940

Lun, 02/07/2012 - 17:43

Intellettuali di destra è il momento giusto di riscendere in campo. Purtroppo a "politici" la destra sta messa male, molto male. Dietro al Cav vedo una massa di incompetenti, più o meno al mediocre livello della sinistra, Casinik compreso. Ad intellettuali come stiamo? Non so … Si presenti Lei, Veneziani, ed avrà il mio voto, che altrimenti rischia di finire in cantina, fra le cose dimenticate.

ettore80

Lun, 02/07/2012 - 17:53

Un vero "intellettuale" è spesso ferocemente critico nei confronti della parte politica in cui si riconosce, anzi lo è molto di più che nei confronti della parte avversa. Si chiama indipendenza. Il Berlusconismo invece si è circondato di tirapiedi e leccaC., oscurando l'intellettuale di destra, a meno che non vogliate considerare Sgarbi e Ferrara tra questi... Ergo, l'intellettuale di destra non sarebbe mai Berlusconiano.

Ritratto di Rosella Meneghini

Rosella Meneghini

Lun, 02/07/2012 - 18:14

#42 mariorivamr# Se ci accontentiamo del meno peggio come abbiamo fatto finora, non faremo altro che prolungare la nostra agonia. A mio modesto parere è tempo di decisioni forti, di tagli netti, di azzerare tutto e ricominciare. E per fare questo bisogna che gli italiani prendano “veramente” coscienza del pericolo che incombe non solo sull’Italia, ma sull’Europa tutta. E questo dovrebbe essere compito dei media che, per interessi di bottega, si guardano bene dal darci un’informazione veritiera. Vero che nessuno é santo e che ognuno di noi sia peccatore. Al leader che verrà chiedo solo buon senso, di sfruttare le buone idee da qualsiasi parte provengano ma soprattutto si circondi di persone che come lui, amino il proprio Paese e non i propri interessi. Nella nostra Storia uno lo abbiamo avuto: Alcide de Gasperi. Purtroppo dopo di lui il vecchio detto: Quando il gatto non c’è i topi ballano” è diventato realtà. Comunque la speranza è sempre l’ultima a morire. Cordialmente -Rosella-

Ritratto di miladicodro

miladicodro

Lun, 02/07/2012 - 18:20

Come vuole che rinasca una destra culturale e di lotta quando ad ogni peto sopravvivono personaggi alla #15 mariorivamr che immediatamente, immancabilmente quotidianamente, collettano tutti i mali su Berlusconi, definendolo moderno satrapo a prescindere, non dimenticando la canèa nemica,i voltagabbana,magistratura,sino ai presidenti ciampi,scalfaro,napolitano,che hanno messo di loro per cancellarla. Magari tornassero quegli anni che, malgrado tutto ci hanno permesso di vivere senza essere soffocati da ideologie arcaiche e pericolose. Aspettiamo le prossime mosse degli avvoltoi, poi chi la dura la vince. Forza Dottor Veneziani, scenda in pista e con Lei trascini tutti coloro che hanno ancora un po di fiducia in questo Paese.

antes

Lun, 02/07/2012 - 19:16

#24 saraceno eduardo augusto - Mentre noi ce ne andiamo a vedere le partite, lei magari approfitti per ripassarsi un pochino l'uso della lettera z nella lingua italiana.

tzilighelta

Lun, 02/07/2012 - 19:20

Intellettuali di destra? mah! Intanto la lista fatta da Veneziani era composta da vecchi tromboni ex comunisti o di sinistra, escluso Martino che era un vero liberale e infatti lo hanno tenuto da parte, gli altri sono scappati dopo sei mesi, è rimasto solo Sgarbi che non è di destra ma è un cortigiano quindi si è trovato bene, Ferrara ex pci ex psi ex cia ora fa il trombone difensore delle cause galanti! Insomma a destra l'intellighenzia latita e si vede! Veneziani spera ancora di ripetere l'imbarcata, sarà dura convincere qualche personaggio colto sopra la media a cantare meno male che Silvio c'è!

Giovannino1

Lun, 02/07/2012 - 20:01

Caro Veneziani, lodevoli intenzioni. Purtroppo credo che abbia ragione #45 ettore80: conciliare la libertà intellettuale e il berlusconismo mi pare impresa assai ardua. E, se permette, lei una bella chance l'ha avuta quando fu nominato consigliere alla Rai: non mi sembra che abbia dato particolare dimostrazione di intraprendenza e indipendenza. Sì, lo so, il potere del Cda era (ed è) limitato: ma sicuramente poteva fare meglio.

Giovanmario

Lun, 02/07/2012 - 20:10

Purtroppo gli intellettuali di destra (intendendo con ciò persone che non amano seguire apoditticamente gli ormai sbiaditi e desueti standards sessantottini).. anche ammesso che ce ne siano ancora.. troverebbero difficile farsi conoscere.. non verrebbero certamente mai invitati dal sardo floris o dalla barbie e anche se lo fossero.. verrebbero ridicolizzati come solo sanno fare i due simpatici conduttori.. ma la cosa più preoccupante è che verrebbero osteggiati dagli stessi intellettuali di sinistra a tal punto.. da temere il peggio.. quanti intellettuali di sinistra di oggi si trovavano ieri.. in altre faccende affaccendati..?

Ritratto di marforio

marforio

Lun, 02/07/2012 - 20:58

E invece la cultura di sinistra e solo tipo, porci con le ali.Questo per ricordarlo a spennati bimbi di unita proletaria.

Albert1

Lun, 02/07/2012 - 23:19

@ #42 mariorivamr ANCORA!! Con ste balle! Dunque i venti anni diventano subito 8 e mezzo e l'avrò già detto mille volte. Secondo è tutto da dimostrare che a sinistra o al centro siano meglio di Umberto e Silvio. Terzo, gli unici ladri che si sono sempre professati onesti stanno a sinistra (ex PCI-PDS) mentre Silvio è stato assolto 27 volte!! Certo che a corbellerie non ti batte nessuno!

Albert1

Lun, 02/07/2012 - 23:21

@ #45 ettore80 Ah ah ah ma chi l'ha detto che sono leccaC e tirapiedi ma che dici!! Anzi è esattamente il contrario. Guarda a sinistra, chi è ipercritico con la sinistra? NESSUNO!! Tutti contro il Cav e la Lega. Altra minchi@t@ è che deve essere Berlusconiano. Perchè? Domanda finale: ma riuscirò mai a leggere un commento di un sinistro che non sia fondato su macroscopiche inesattezze, grandi falsità e incrollabile malafede?

Ivano66

Lun, 02/07/2012 - 23:29

#31 Albert1: la volgarità del suo linguaggio qualifica la qualità del suo "pensiero".

Ritratto di Massimo Scalfati

Massimo Scalfati

Lun, 02/07/2012 - 23:31

Coletti, Vertone, Adornato, Fisichella, e prima ancora Montanelli si erano "schifati" del Cavaliere. Anche i "fedeli" Martino e Pera si sono defilati da signori, senza polemiche. Ed allora, caro Marcello, con chi gli intellettuali dovrebbero scendere in campo oggi? Non con il PDL e con il Cav perché sarebbe un'idiozia. Ed allora? Piuttosto, caro Marcello, non pensiamo ad un'area allargata, come quella del 93-94 (dove c'era di tutto: da Accame, De Turris, Cabona, Malgieri con una storia missina, a Coletti e Vertone ex Pci ma menti libere, dai cattolici ai liberali, agli ex craxiani). Pensiamo piuttosto a RIFONDARE LA DESTRA ITALIANA. Io penso ad una squadra: Veneziani, Buttafuoco, De Turris, Malgieri, ecc. le punte avanzate. Mediani e terzini: Iannone, Scalfati, Picardo, Bruni, il gruppo de Il Cerchio, ecc. PRENDI L'INIZIATIVA. SAREMO TUTTI CON TE

Albert1

Lun, 02/07/2012 - 23:35

@ #49 tzilighelta Fammi capire come sragiona quella tua testa bacata. Se un intellettuale di sinistra passa a destra ..... rimane di sinistra? Firme storiche della destra diventano vecchi tromboni ex comunisti e di sinistra? Sgarbi un cortigiano? Ferrara non è di destra? Sai una cosa, ho il sospetto che tu sia quel tipo di militante alla AgitProp, condizionato mentalmente e spudoratamente in malafede a prescindere. Non ho letto un solo tuo commento al quale si possa rispondere senza mandarti allegramente a FANMERKEL.

rebarbaro

Mar, 03/07/2012 - 01:59

Non posso più esserLe molto amico egregio signor Veneziani; la Sua valutazione é abbastanza stravagante. Siamo in un momento molto preciso, tecnicamente perseguito dalla colonna politico sindacale della cosiddetta sinistra: il verificarsi dell'immiserimento dello stato e del popolo, il ché comporta stati di agitazione, esasperazione delle richieste, propensione al voto di protesta per la sinistra e ad oltranza. L'attacco furibondo alla Chiesa con le autorità cardinalizie propense a rimediare qualche miserabile dialogo con le belve di Satana social progressiste ci dicono che i tempi sono ormai scaduti e non c'é che da aspettare il peggio. L'occasione semmai é stata sciupata da Berlusconi quando, nei primi due anni dell'ultimo governo, con l'opposizione annichilita e frantumata e le forze di sinistra confuse e disperate, non ha colto l'occasione per l'impeachment per il losco individuo eletto con un colpo di mano, la corte suprema per mandare alla sbarra la sordida sinistra magistratura e la nascita di un movimento con una milizia tale da cancellare ogni parvenza di tentativo di disordini. Lei dice, voi dite no? Prego, fumate pure.

Roberto Casnati

Mar, 03/07/2012 - 07:39

A sentire la parola "intellettuali" mi viene la diarrea. Che diavolo vuol dire "intelletuale"? Tutti gli esseri viventi provvsti d'intelletto sono intellettuali che bisogno c'è di dire di qualcuno ch'è un "itelletuale"? Forse che tra gli esseri viventi qualcuno è "più intelletuale"? Dobbiamo quindi ritenere che l'intelletto sia come la giustizia ch'è uguale per tutti, ma per qualcuno è più uguale? O forse, e più probabilmente, la definizione d'intellettuale qualifica un gruppo di persone di diversa estrazione sociale, parassiti della società, venditori di fumo e paroloni che non significano nulla ed a nulla servono se non a "squalificare" e bollare come non intellettuale coloro che parlano come mangiano, coloro che lavorano davvero, coloro che davvero affrontano il problema del pane quotidiano? Dagl'"intellettuali" mi guardi Iddio che dai nemici mi guardo io!

maxmello

Mar, 03/07/2012 - 08:18

Bisogna scindere il berlusconismo ipocrita e falso dal vero pensiero liberale "moderno". La visione manichea ed infantile che da un a parte c'è tutto il bene(vedi il parito dell'amore o degli onesti) e dall'altra tutto il male (comunisti mangia bambini pronti a invadere l'Italia con l'armata rossa) è stata l'arma per accecare ogni libero pensatore di destra che non si identificava con il pensiero unico stabilito dal capo. La cultura è pensiero che si trasforma in coscienza di un popolo o di una area politica, indirizza, scuote e rigenera, fornendo le armi per "aggredire" la realtà e trasformarla secondo e proprie aspirazioni, cosa che silvio non ha mai gradito fedele al progetto P2 di un appiattimento della società e del pensiero con l'ambizione di trasformaci tutti da liberi cittadini pensanti in consumatori di idee precotte e confezionate. Abbattere silvio e la sua banda di finti intelletuali è il primo fondamentale passo verso la libertà di pensiero a destra.

Albert1

Mar, 03/07/2012 - 08:28

@ #33 ronofri53 Ma che ******* centrano questi? Di la verità manco l'hai letto l'articolo.

Albert1

Mar, 03/07/2012 - 08:26

@ #42 mariorivamr ANCORA!! Con ste balle! Dunque i venti anni diventano subito 8 e mezzo e l'avrò già detto mille volte. Secondo è tutto da dimostrare che a sinistra o al centro siano meglio di Umberto e Silvio. Terzo, gli unici ladri che si sono sempre professati onesti stanno a sinistra (ex PCI-PDS) mentre Silvio è stato assolto 27 volte!! Certo che a corbellerie non ti batte nessuno!

Ritratto di mauriziogiuntoli

mauriziogiuntoli

Mar, 03/07/2012 - 08:31

No. Mio carissimo Veneziani così non si può. Destra-sinistra han bisogno di un cartello stradale, almeno. Chi di là , chi di qua. E le direzioni occorre sapere dove portano. Le sue, mi spiace dirlo, portano destra e sinistra insieme ad una netta predominanza dello Stato sul cittadino, Stato padronale direi. Leggi a valanga, regole, burocrazia, conformismo, dittatura della legge e tirannia della magistratura. L'obbedienza allo stato è la pietra miliare della sua destra e sinistra. No, non è così, anche se grazie a questo equivoco il Berluska ha imperato senza comandare per qualche annetto. No, le ripeto. La sinistra è tutto questo che lei ha detto. Ma la destra è tutt'altra cosa: è uno Stato che ubbidisce al cittadino, alla sua cultura. Le leggi sono poche, chiare, la Costituzione non è la nostra, patetica obliqua e sinistra. I poteri debbono essere rimovibili ed eleggibili, tutti. E così andare. Questa è la destra che non c'è mai stata. L'Italia non ha cultura di destra. Peccato.

Albert1

Mar, 03/07/2012 - 12:37

@ #55 Ivano66 Si ma parla come mangi! La tua risposta è senza senso come d'altra parte anche il precedente commento. Raramente sono volgare, anzi quasi mai, a dirla tutta lo sono diventato leggendo i commenti da AgitProp di "persone" mentalmente impedite e sicuramente plagiate che ancora ripetono slogan fini a se stessi convinti che tutti i mali dell'Italia siano nati e cresciuti dal '94 in poi. Finchè leggerò commenti assurdi e pieni di falsità e menzogne solo per fare un pò di propaganda sarò ben lieto di qualificarmi in quel modo. Molto megli volgare e cafone che servo della gleba, suddito di una sinistra impresentabile, vera causa dei disastri in questo paese. Buffone.

Albert1

Mar, 03/07/2012 - 12:47

@ #60 maxmello Hai ragione! Il male non è tutto da una parte e neanche il bene. Quest'ultimo però a sinistra è veramente ridotto al lumicino, da cercare a lungo per poter trovare dei rimasugli. A destra ce n'è decisamente di più. Mentre il male che c'è a sinistra è peggio di quell'altro perchè da sempre ci avete riempito la testa con la missione "sociale" di aiuto al prossimo ed ai più debole prerogativa delle sinistre. Ma non ostante quest'impegno morale peccate di più addirittura con uno spietato cinismo.

Albert1

Mar, 03/07/2012 - 12:50

@ #6 maxmello Mai sentite tante falsità tutte insieme. Primo non sono vent'anni, governa dal 2001 ed in totale sono 8 e mezzo!! Secondo ha fatto pù riforme i governi Berlusconi dal 2001 che tutti i governi di sinistra dal '90! Terzo, e qui è vera ignoranza al galoppo, i 150Km/h sono stati approvati e sono validi in tutte quelle tratte che hanno avuto l'Ok della società autostrade. Se questa non lo dà per paura o per incapacità dimmi tu cosa centra il governo!! Vai a fare i comizi con il falcetto ed il martellino da un'altra parte Karo Kompagniuccio.

Albert1

Mar, 03/07/2012 - 12:51

@ #13 ilfatto Non è lesa maestà sono solo balle e gossip alimentate da voi sinistri che pur di vincere non ci pensate un attimo a sput.tan.are il PdC e con Lui tutto il paese. Dicendo poi che la colpa, se siamo lo zimbello d'Europa, è del PdC! Avete la faccia come il KIULO! A voi i Bronzi di Riace fanno una pippa. Quando inizierete voi a fare autocritica, mai fatta in 60 anni, allora si che ne vedremo delle belle!! Con tutte le schifezze fatte dai Kari Kompagni in Italia dal '48 a ieri.

Albert1

Mar, 03/07/2012 - 12:56

@ #28 resegone Ne avessi presa una. Si parla d'intellettuali di destra non di politici. E poi meglio un Bossi, un Gasparri od un La Russa ... 100 volte meglio che qualsiasi buffoni Sinceramente Democratico. Ferrara prende uno stipendio, ti rode? Diventa bravo un quarto di quanto lo è Lui e forse qualcuno inizia a c@g@rti. Sgarbi è bravissimo come critico d'arte e soprattutto uno dei pochi, se non l'unico, che quando "racconta" un'opera d'arte non ti fa assormentare. Comunque Marcello anche se "uno" (e non trino!) si chiama VENEZIANI! I valori della destra moderna europea sono la legalità, lo spirito nazionale, il liberalismo vero non di facciata, lo stato laico che non deve negare le nostre radici cristiane e la meritocrazia! (Gli ho dato un'aggiustatina!) Tutte cose queste che a sinistra te le sogni. E che erano di Silvio fin dall'inizio. Ma non basta un uomo ...

Albert1

Mar, 03/07/2012 - 12:52

@ #30 mariorivamr Uao siamo di fronte ad un vero Kombattente per la Rivoluzione Katechizzato ed imbananito alla bisogna. Ma che lavaggio del cervello vi fanno a voi altri? Sei imbarazzante. Pertini e Banalitano sono stati qualsiasi cosa tranne che bravi presidenti. Hai scarsa memoria o forse fai finta. Il male non sta sicuramente ad Arcore visto che fino al 2000 hanno governato gli altri e non certamente Lui. I governi Berlusconi hanno fatto più di una riforma e la sinistra dovrebbe governare 10 anni di fila per farne ,forse, la metà. Il mio bel ignorantello non sa che i Kompagni hanno praticamente condiviso il potere con la DC per decenni? Davvero sei così scarso? Prodi e Ciampi sono gli artefici di quella scellerata entrata nell'euro con il trucco dei conti (finanzia allegra) e la super svalutazione della lira nel cambio. Bravo vedo che te ne intendi!! Quella che senza l'Euro saremmo come la Grecia chi te la racconta la mammina la sera? Metti anche il dentino sotto il cuscino?

claudiocodecasa

Mar, 03/07/2012 - 12:57

la vera cultura non dovrebbe avere colore, ognuno si è poi addomesticato idee e scritti per plagiare le menti, addirittura la sinistra si è costruita un'arte formale, basata sul niente e spiegata, secondo loro, da libri prezzolati, pseudo filosofici, intrisi di frasi altisonanti senza significato, con questo meccanismo studiato a tavolino negli anni 70 costruirono qualcosa da poter manipolare a loro piacimento fu la mascita dei BARATTOLINI dimanzoni con scritto ****a di artista, costo attuale di ognuno 70.000 euro

Ritratto di Rosella Meneghini

Rosella Meneghini

Mar, 03/07/2012 - 16:38

#68 Albert1# Giusto non basta un uomo. E’ la cosa che per Berlusconi è stata fatale. Quando è nata Forza Italia, in così pochi mesi non si è potuto fare una valutazione approfondita degli uomini che poi lo avrebbero dovuto appoggiare. Berlusconi aveva acceso un falò immenso che aveva riscaldato tutto il Paese. Poi in tanti si sono presi le braci ardenti di quel falò ed hanno continuato a tenere acceso quel fuoco per le comodità della loro casa e solo la loro. E quando Berlusconi reclamava giustamente la sua parte, usavano lo stesso fuoco per bruciarlo. Senza contare gli altri incendiari del Colle, di una parte di magistratura e dei media che intorno a lui hanno fatto terra bruciata. Chiediamoci perché le sinistra non vuole fare le riforme regine: Costituzione, Giustizia, Legge elettorale. Perché se dovessero vincere le farebbero a loro uso e consumo e se dovessero perdere il Paese rimarrebbe, come ora, ingovernabile.

Albert1

Mer, 04/07/2012 - 08:44

@ #71 Rosella Meneghini BRAVA! Esattamente così, non avrei potuto dirlo meglio. Spezzo una lancia a favore di Silvio dicendo che allora non aveva la minima idea che la politica fosse 100 volte più spietata e *******a del mondo degli affari. Se avesse potuto governare Forza Italia ed i suoi come gestiva le aziende probabilmente ora non saremmo in questa situazione.

Ivano66

Mer, 04/07/2012 - 23:57

#65 Albert1: si sente bene? Le consiglio una camomilla, una tisana, insomma qualcosa che le calmi i nervi... Lei (la smetta di dare del tu a tutti, non siamo suoi parenti) ha bisogno d'aiuto...

Albert1

Gio, 05/07/2012 - 22:17

@ #73 Ivano66 Come ho già scritto, mi calmerò solo quando non leggerò più falsità palesi, negazioni della realtà e colossali balle scritte da ipocriti kattoKomunisti in malafede come TE! Imparate a riconoscere le vostre colpe ed i vostri errori e iniziate a ragionare con la vostra testa invece che eseguire gli ordini del partito. Queste sono le cose importanti non la persona che uso quando scrivo. Non siete obiettivi e sinceri nemmeno su questo!! Che brutta gente che frequenta queste pagine.

Albert1

Ven, 06/07/2012 - 12:19

@ #73 Ivano66 Come ho già scritto, mi calmerò solo quando non leggerò più falsità palesi, negazioni della realtà e colossali balle scritte da ipocriti kattoKomunisti in malafede come TE! Imparate a riconoscere le vostre colpe ed i vostri errori e iniziate a ragionare con la vostra testa invece che eseguire gli ordini del partito. Queste sono le cose importanti non la persona che uso quando scrivo. Non siete obiettivi e sinceri nemmeno su questo!! Che brutta gente che frequenta queste pagine.

Albert1

Sab, 07/07/2012 - 20:04

___ @ #1 ettore muty .. ID.IO.TA! Non avendo io nulla posso solo offenderti. Mente.catto. Ma perchè danno la possibilità a certa gente, leggi cialtroni, di scrivere? ____ @ #43 no b. Il solito Kompagno Beota. Che c@g@t@ di commento è? Certo che dalle minchiate che scarabocchiate vi si sgama in un millisecondo.