Istruzioni (da blogger) per coppie precarie

L'amore ai tempi della crisi è instabile e impaziente, nevrotico e inconcludente. È sempre in scadenza, fuori tempo. Più altalenante degli indici di borsa, più volubile del mercato. È più veloce del vento (perché WhatsApp è istantaneo e se scrivi una cosa, non c'è rimedio), più sconosciuto del posto fisso, ché per capire il significato della parola “fidanzato” vale la pena farsi una ripassata su Wikipedia. L'amore ai tempi della crisi è liquido, evanescente: se la sera entri in un bar e sei da sola non corri davvero alcun pericolo, nessuno alzerà lo sguardo dallo schermo. Tutti a smanettare con lo smartphone.
Rimedi? Farsi una risata, prima di tutto. E magari leggersi il semiserio manuale di sopravvivenza per coppie contemporanee scritto da Alessia Bottone: il suo Amore ai tempi dello stage (Galassia Arte, pagg. 106, 9 euro) ci racconta del precariato sentimentale dei 30-40 enni. Altro che sex and the city, sex and the spread è quello che ci subiamo, e il differenziale sta tutto nelle aspettative. Perché per ogni donna «sonobellasoloio» c'è un uomo «hobisognodeimieispazi», per ogni donna «soloiolosalverò» c'è un «appenauscitodaunastoriaadessobastacoseserie». È così che funziona, ci dice Alessia Bottone. La giovane autrice, neanche trent'anni, scrisse una lettera sul precariato all'allora ministro Fornero poi pubblicata su molti quotidiani e oggi è seguita blogger e opinionista su La7: nel suo libro narra di come, in un mondo in cui tutto è in scadenza è dura non temere il «finché morte non vi separi». A questa Generazione Net che ha imparato a flirtare prima sul web che ai giardinetti, il manuale sarà d'aiuto: ricorda che si può essere più o meno felicemente precari negli affari di cuore, ma non bisogna mai rinunciare ai sogni.