L'«eretico» Davide Brullo all'arrembaggio del CampielloCulturame/1

Guaraldi ce la farà a entrare in cinquina al Campiello e a scalfire i «poteri forti» dell'editoria odierna? Chissà... Intanto è ufficiale: la «piccola» casa editrice Guaraldi, invitata alla cerimonia di selezione della cinquina finalista al premio Campiello, venerdì prossimo, partecipa al premio (segnalato dalla Giuria dei Letterati presieduta da Monica Guerritore) con il romanzo di Davide Brullo, Rinuncio, in cui, scandalosamente, prende voce il «papa emerito» Benedetto XVI. Raccontando le vere ragioni che fondano la scelta storica dell'esilio dal trono pontificio e compiendo una feroce anamnesi del cristianesimo. «Inutile farsi troppe illusioni - dicono alla Guaraldi - i premi li vincono sempre gli stessi editori. Il semplice fatto che un editore irredento, irriverente, indipendente come Guaraldi sia giunto fino alla cerimonia di selezione è già una piccola rivoluzione. Parteciperemo per fare scompiglio tra i “colletti bianchi” dell'editoria odierna». Intanto, camminando in direzione contraria ai grandi gruppi editoriali, da spavaldi sognatori, la Guaraldi e Brullo, affilano le armi per dare battaglia al campiello. E rovinare la festa agli altri.