LETTERATURA EROTICA I ricordi spudorati e lascivi di una prostituta senza filtri

Oggi a 2,99 euro "Josephine Mutzenbacher, volume II". L'ex bambina-prostittua si racconta senza pudori. SCARICA QUI L'EBOOK

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Vi ricordate Josefine Mutzenbacher, la prostituta-bambina immortalata da Felix Salten nell'ononimo romanzo? Nel secondo volume di titolo, Josephine ha ormai alle spalle l’itinerario iniziatico della fanciullezza passata tra incesto, orgie ed estreme pratiche sessuali; è cresciuta e ora narra del suo mestiere con dovizia di riferimenti. Alla precoce scoperta del sesso l’anonimo autore del testo fa così subentrare una fenomenologia erotica della vita quotidiana, in cui il lettore è condotto per mano attraverso i luoghi della capitale e dell’impero austroungarico.

Ormai vecchia, Josephine ricorda con nostalgia gli anni passati tra bordelli e uomini senza omettere nulla e rivelando la sua natura senza alcun pudore: “Ho vissuto seguendo le inclinazioni della mia natura. Gli uomini con me si sono sempre trovati bene e mi hanno pagata puntualmente, ma spesso l’ho fatto anche per niente, perché mi è sempre piaciuto scopare.”

Le scene del romanzo illuminano un paesaggio storico e culturale: dal Prater al demi-monde dei caffè, dalla provincia ungherese alla gita in treno al Semmering non vi è tratto del mondo absburgico che non faccia da quinta agli amplessi sfrenati di Josefine. E non manca neppure la grottesca descrizione di un baccanale al suono della Marcia di Radetzky! È come se questo romanzo, scritto al tramonto dell’impero, scongiurasse con un rito priapeo la fine di una civiltà del piacere forse mai veramente esistita.

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