LETTERATURA EROTICA L'arte del piacere in "piccole scene erotiche"

Oggi a 2,99 euro "Piccole scene amorose", un trattato divertente e gustosissimo sulla forza dirompente dell'eros SCARICA QUI L'EBOOK

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Le Piccole scene amorose apparvero anonime nel 1927, in un’edizione clandestina di cento esemplari, ma vennero in seguito più volte ristampate con il nome di Pierre Louÿs, il celebre poeta e scrittore francese, e conobbero un successo crescente di pubblico.

Il libro è appunto composto da “piccole scene”, ossia una serie di dialoghi sul tema del sesso, affrontato in tutte le sue sfumature e in tutte le sue manifestazioni, anche le più scabrose. Amori lesbici, confidenze erotiche, bizzarri giochi onanistici, ménage à trois, carnalità estrema: gli argomenti e il linguaggio in cui vengono espressi sono particolarmente espliciti, diretti, ed è solo l’ironia sempre sottesa che li salva dall’oscenità, come peraltro accade nel Piccolo galateo erotico per fanciulle, a cui le Piccole scene sono strettamente apparentate. Sono, entrambi, due piccoli classici della letteratura erotica.

Eccitantissime e spassosissime, queste “Piccole scene amorose” sono da gustare a piccole dosi: qualche scena al giorno come antidoto al perbenismo e all'ipocrisia.

Certo, non ne consigliamo la lettura a bigotti e puritani ma a chi sa cogliere in queste libidinose scene tutta la vitalità prorompente dell'ars amandi e soprattutto un atto di rivolta contro l'ipocrisia della società vittoriana. A piede di molte scene vi è infatti l'indicazione della data: per esempio “A ciascuno il proprio turno” è stato scritto il 6 maggio 1867, mentre, per esempio, “La proposta” il 19 aprile 1895, in piena epoca vittoriana. Risulta quindi evidente come la volontà di questi brevi e divertenti assaggi di erotismo sia davvero quella di spezzare le pudicizie ipocrite dell'etica del tempo per cui il sesso era un tabù. Non sorprende quindi il grandissimo successo di pubblico di questo piccolo libro che divenne ben presto un atto di rivolta contro tutto ciò che non si può dire ma che si vorrebbe, segretamente e ardentemente fare per dare e darsi piacere.

Ecco di seguito un piccolo assaggio di una scena che allude senza dubbio ad un atto di onanismo al femminile :

"Entra, mia cara… Spogliati".
"Fallo anche tu".
"Ho addosso solo la vestaglia, guarda, sono tutta nuda sotto. Eccola in terra".

"Sei proprio gentile, Simone, a ospitarmi nel tuo letto... Ma non vorrei scandalizzarti".

"E come?".

"Non posso addormentarmi senza... senza...".

"Ah! sei stata proprio cortese a dirmelo. Io l'avrei fatto senza confessartelo".

"Ah! tu pure?... Ma tutto il letto trema, sappilo, quando io lo faccio. Per questo ho preferito avvertirti...".

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